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Ranocchia tra Pazzini, Kharja, Materazzi e Inter-Palermo

Andrea Ranocchia - Getty Images


INTER RANOCCHIA ACCOGLIE PAZZINI E KHARJA / MILANO – E’ il presente ma soprattutto il futuro della difesa dell’Inter. Andrea Ranocchia, classe 1988 e 47 di piede, si è già ambientato nella sua nuova squadra. Mostra sicurezza il giovane ex Bari e Genoa, soddisfazione per la sua prestazione contro il Napoli in Coppa Italia ed è già proiettato alla prossima sfida col Palermo e contro Fabrizio Miccoli: “Il Pocho corre tanto, anzi troppo – ha sottolineato il difensore umbro a margine della cerimonia per la consegna del premio ‘Gillette Future Champion’, che l’ha visto trionfare su Bonucci e Okaka – Ma lo abbiamo limitato bene, abbiamo vinto noi e non parliamo di fortuna. In gare come quella del ‘San Paolo’ si vede quanto una squadra è unita. Miccoli è un altro attaccante velocissimo. Sarà dura, ma vogliamo dimostrare che Udine è stata una parentesi”.

La certezza del suo impiego contro i rosanero è arrivata con l’ammonizione di Cordoba nel match contro l’Udinese: “Cosa ho pensato quando hanno ammonito Ivan? Che sono più che pronto a dare il mio contributo alla squadra campione del mondo – le parole di Ranocchia riportate da ‘La Gazzetta dello Sport’ – Iniziare con un po’ di panchina era naturale. In pochi giorni la mia vita è stata scombussolata. Ma ora credo che il mio inserimento sia completato. Materazzi dice che diventerò un grandissimo quando supererò la timidezza? Non credo sia per forza un limite. Sono sempre andato bene così”.

Una battuta infine sui nuovi acquisti del club meneghino: “Pazzini è un grande giocatore, segna tanto e sarebbe il benvenuto. Kharja lo conosco bene, avendoci giocato per alcuni mesi nel Genoa dopo aver fatto insieme anche la riabilitazione. Houssine si era rotto il crociato poco prima di me. Può fare sia il centrocampista che il trequartista. E’ bravissimo nel mettere le punte davanti alla porta”.