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Inter-Cagliari, Leonardo: “C’è voglia di vincere tutto”

Leonardo - Getty Images


INTER-CAGLIARI, CONFERENZA LEONARDO / MILANO – Nemmeno il tempo di gioire per la bella vittoria di Firenze che già l’Inter è chiamata a scendere nuovamente in campo per l’anticipo di campionato che precede l’andata contro il Bayern Monaco: “Quando arriva la Champions bisogna gestire le situazioni in base anche alla condizione dei giocatori. Sneijder e Lucio non convocati? Non si tratta di precauzione, non sono al 100% – esordisce Leonardo in conferenza stampa – Cagliari? Gioca un calcio molto offensivo, credo che sarà partita aperta. Donadoni mi piace come persona e si vede il suo lavoro da quando è in rossoblu”. L’ad rossonero Adriano Galliani ha detto che quella dell’Inter non può considerarsi una rimonta: “Non si possono dare per scontati i sei punti nei recuperi, siamo bravi a vincere quando gli altri non giocavano, ma è presto per fare i conti manca un terzo di campionato. Il Milan ci teme? Non so e non è importante, penso alla mia squadra e sono felice guardando la classifica di essere lì a lottare per lo scudetto, consapevole che manca tanto e ci avviciniamo a fase decisiva del campionato: dopo una sconfitta la reazione è stata importante, la continuità di risultati dimostra che la squadra c’è”.

Quando si parla di obiettivi stagionali, Leonardo non è disposto a fare graduatorie: “C’è voglia di vincere tutto, senza scegliere, è impossibile farlo – prosegue il tecnico dell’Inter – La rosa ci permette di lottare per tutto senza dover gestire le risorse. Stanchezza? E’ naturale, ci sono più partite rispetto al passato e con più intensità, ma vedo una squadra disposta ai sacrifici: Cordoba è esempio straordinario, anche se infortunato non dice nulla, aveva problema alla spalla e ha giocato lo stesso, Stankovic ha affrettato i tempi per rientrare, Zanetti è sempre in campo, Materazzi gioca poco ma in allenamento fa un grande lavoro”. Infine Leonardo commenta le critiche al calcio italiano dopo le sconfitte di Milan e Roma: “Bisognerebbe ricordarsi che l’Inter è l’attuale campione, in Italia però serve un progetto globale che faccia crescere le squadre ed il campionato come in Inghilterra e Spagna”.