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Inter, De Santis su Moratti: “L’invasione della privacy non è quantificabile”

Massimo De Santis - Getty Images

INTER DE SANTIS MORATTI / MILANO – Secondo fonti del ‘Corriere dello Sport’ nella giornata di ieri l’ex arbitro De Santis avrebbe dovuto presentare una richiesta di risarcimento danni (una cifra intorno ai 21 mln di euro) presso il Tribunale Civile di Milano, dichiarandosi parte lesa, in riferimento al caso Telecom, legato alle vicende di ‘Calciopoli‘. Da quanto si apprende dalle pagine del quotidiano torinese ‘Tuttosport’, De Santis non avrebbe chiesto nessun risarcimento, nonostante la volontà di voler portare davanti ai giudice civile del tribunale di Milano il presidente dell’Inter Massimo Moratti: “Non abbiamo fatto cifre nel ricorso – ammette l’ex fischietto di Tivoli – . L’invasione della pri­vacy mia, della mia famiglia non è quantificabile e non ha prezzo quello che m’hanno fatto. Moratti dice che non è una bella cosa la denuncia fatta dalla Juventus? E invece è “una bella cosa” quella che ha fatto a me e al­ club bianconero?. Nel 2006 chiesi alla Figc l’au­torizzazione a difendermi, di poter agire contro l’Inter per l’affare Telecom, do­po la convocazione di Borrelli. Non hanno risposto: ho reite­rato la comunicazione, cinque anni dopo”. De Santis tira in ballo anche Facchetti: ” Con lui i rap­porti erano divenuti amiche­voli nel 2004, Nucini e gli spio­ni Telecom avevano già ulti­mato il lavoro. Forse leggendo quei dossier si sarà convinto che tra me e Moggi non c’era nulla. Il più grande rimpianto è stata la sua morte”. Sulla possibilità di riconciliazione con Moratti: “Se ci proponessero un accordo, ammettendo le proprie responsabilità potremmo anche vedere. Chi ha sba­gliato deve pagare perché la mia dignità nessun ri­sarcimento la ripagherà”.

Luigi Perruccio