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Crisi Inter: da Moratti a Ranieri, è la sconfitta di tutti

Inter-Juventus 1-2 - Foto Interlive.it


INTER, SCONFITTA MORATTI RANIERI / MILANO – “Non è l’ultima spiaggia”. Il tecnico Claudio Ranieri ed il presidente Massimo Moratti, alla vigilia di Inter-Juvnetus, erano concordi nel non ritenere il derby d’Italia una partita decisiva per il campionato dei nerazzurri. Ed in effetti, se si ragiona nell’unica ottica attualmente realistica – quella della lotta per non retrocedere – perdere contro la capolista ci può stare: i 32 punti che restano da conquistare per la salvezza si devono fare contro squarde più alla portata… Se invece si pensa veramente di dover rimontare in campionato per tornare ai vertici della classifica, allora non si poteva che ritenere la sfida alla Juve come il match della vita: vincere avrebbe voluto significare non solo ritornare a -5 dai bianconeri, ma soprattutto ritrovare entusiasmo, infiammare i tifosi e lanciare un messaggio a tutte le concorrenti: l’Inter c’è!

E invece l’Inter non c’è affatto. Perde la quinta partita in nove giornate di campionato e risprofonda nel baratro. E stavolta nemmeno l’alibi dell’arbitraggio salva i nerazzurri, è la sconfitta di tutti. E’ la sconfitta di mister Ranieri, il quale ci mette un tempo a capire che bisogna tamponare le discese di Lichtsteiner e quando inserisce l’inadeguato Castaignos a fare l’esterno di centrocampo rinuncia in pratica ad attaccare (nessuna buona occasione da gol nella ripresa). E’ la sconfitta dei calciatori, che giocano ad una velocità da amichevole tra scapoli e ammogliati e ha poca cattiveria (un ammonito per fallo, contro i cinque della Juventus). E’ la sconfitta di Moratti e della dirigenza nerazzurra, che ha sopravvalutato la rosa messa a disposizione di Gasperini, con acquisti insensati: Jonathan, Alvarez e Castaignos non sembrano da Inter e vengono relegati in panchina, Forlan e Zarate non valgono la metà di Eto’o. Ognuno si prenda le proprie responsabilità e faccia l’impossibile per cambiare questa situazione.