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Inter-Cska Mosca, conferenza Ranieri: “Vincere per riprenderci”

Claudio Ranieri - Getty Images

INTER CSKA MOSCA CONFERENZA RANIERI / APPIANO GENTILE – Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa della vigilia della sfida contro il CSKA Mosca, ultima gara del girone eliminatorio della Champions League ininfluente per le sorti dei nerazzurri. Il tecnico risponde alle domande sul sorteggio e sul mercato di gennaio: “Sorteggio? Il nome dell’avversario dice poco, l’importante è farsi trovare pronti: può capitare una grande in un periodo no o viceversa, non sono fatalista. Mercato? Sapete che non ne parlo, sono concentrato solo sulla partita di domani che per me è importante. Quando sono arrivato avevamo zero punti e ci siamo qualificati come primi con una giornata d’anticipo – aggiunge Ranieri -. Vincere è importante perché porta soldi nelle casse e punti nel ranking; saremo professionali, veniamo da una sconfitta forse immeritata, ho chiesto ai ragazzi una reazione dopo questa botta grandissima. Dispiace perchè ero convinto che battendo una grandissima squadra come l’Udinese si poteva svoltare, ci avrebbe dato tantissimo entusiasmo”.

ASSENZE, INFORTUNI E ASTINENZA DA GOL: Ranieri non si sente preoccupato dall’astinenza del gol di Pazzini e di Milito, convinto che entrambi riusciranno a sbloccarsi: “Astinenza del gol degli attaccanti a “San Siro”? Stranissimo, non ho parlato con loro ma sono adulti e vaccinati, ne sapranno uscire: sono dei momenti naturali nella vita di un attaccante. Infortunati? Noi stiamo bene, la condizione fisica va bene, logico che non avendo a disposizione tutta la rosa spesso si devono fare delle scelte obbligate, ma non cerchiamo alibi. Sneijder e Maicon forse rientrano sabato, mentre per Forlan vogliamo andare più cauti: fosse per lui sarebbe in campo dal mese scorso. La squadra saprà rialzarsi e vuole reagire: questo mi dà fiducia”.

OBIETTIVI E SENATORI: Claudio Ranieri, in ogni caso, non si arrende e aspira sempre al massimo nonostante la situazione difficile: “Obiettivi? La mia positività non viene scalfita, non faccio programmi per il futuro ma essendo positivo guardo sempre in alto – chiarisce il tecnico -. Stiamo lavorando molto ma siamo sempre sott’acqua e appena la tiriamo fuori ce la rimettono sotto. Senatori? C’è anche un po’ di riconoscenza che nel calcio di solito non c’è, ma quando si vince tutto è anche giusto. I giovani vanno inseriti quando la squadra va bene, mentre io devo inserirli perché numericamente è necessario” conclude il tecnico capitolino.

Stefano Migheli