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Inter, Sneijder: il ritorno del figliol prodigo

Wesley Sneijder - Getty Images

INTER WESLEY SNEIJDER/ MILANO – Sono bastati 45 minuti a Wesley Sneijder per riprendere in mano l’Inter. L’olandese, entrato nel secondo tempo nella gara vinta contro la Lazio, ha saputo ridare coraggio e geometrie a tutta la squadra che nel primo tempo aveva arrancato, dimostrandosi troppo molle per portare a casa i tre punti. Il trequartista con la sua forte personalità in poco più di un tempo ha saputo ridare sicurezza e qualità a tutto il centrocampo nerazzurro, orfano di Motta, pedina fondamentale nello scacchiere di Ranieri. Maestria e tecnica al servizio anche delle due punte, fin troppo isolate nella prima frazione di gara, con Alvarez non in gran serata al pari dello stesso Maicon, superficiale e incostante nelle sue discese sulla fascia destra. L’Inter, così come il suo allenatore, non potrà per il futuro prossimo fare a meno del fantasista olandese, uno dei pochi che potrà cambiare nei momenti decisivi le sorti di un match. Questo lo sanno i compagni che fin dal suo ingresso in campo gli hanno affidato le chiavi della manovra, risultando alla fine come il giocatore decisivo per la svolta finale, conclusasi in maniera trionfale col gol vittoria siglato da Pazzini. Le condizioni fisiche di Sneijder non sono ancora ottimali, spetterà a questo punto a Ranieri e allo staff medico saper gestire il suo stato di salute per poterlo aver al meglio d’ora in avanti, senza rischiare pericolose ricadute, assai troppe negli ultimi mesi.

Con Sneijder in campo dove potrà arrivare questa squadra? Difficile stabilirlo, le grandi qualità del giocatore le conosciamo tutti, problemi di modulo con campioni di questo calibro non ce ne sono: l’Inter senza il suo numero 10 ha saputo vincere e a tratti convincere, ma le vittorie importanti, quelle che ti permettono di salire sul gradino più alto del podio non avvengono se nel tuo undici titolare non hai giocatori in grado di cambiare il risultato anche con una semplice punizione, con un passagio filtrante o con un gran tiro dalla distanza. Con Sneijder in campo la squadra ne beneficerà sicuramente, e Ranieri stesso avrà una carta in più da giocare, forse quella più importante, quella che quando c’è da vincere una sfida importante è l’ultima a essere gettata sul tavolo. Il figliol prodigo che tutti i tifosi nerazzurri aspettavano è tornato, lo spettacolo al Meazza è pronto a ricominciare.

 

Raffaele Amato