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Inter, Zanetti: “La crisi? Siamo noi giocatori i responsabili. Su Moratti e Ranieri…”

Javier Zanetti - Getty Images

INTER ZANETTI CRISI MORATTI RANIERI/ MILANO – Momento delicato in casa Inter. L’ultima sconfitta interna contro il Bologna ha scatenato attorno alla squadra nerazzurra molteplici critiche: ai microfoni di ‘Sky Sport’ il capitano Javier Zanetti non si è tirato indietro e ha commentato così la crisi di prestazioni e risultati: “In alcune gare – apparte quella di Roma dove non siamo proprio scesi in campo – avremmo meritato qualcosa in più. Adesso non dobbiamo più guardarci indietro ma riprendere il cammino, visto che mancano ancora tante partite”.

RANIERI – “Con il mister ci siamo parlati, anche dopo la partita persa col Bologna. Insieme a lui cercheremo di tornare a vincere, uscire da questo brutto periodo è il principale obiettivo”. La gara di Champions League contro il Marsiglia potrebbe essere decisiva per il futuro del tecnico: “E’ fondamentale per tutti noi, non solo per Ranieri. Tutti noi siamo consci del momento e proprio per questo il percorso di ripresa lo affronteremo insieme al mister”.

IL LUNGO CICLO – “Tutti sanno cosa ha fatto e cosa ha vinto questo gruppo. Sono stati sette anni incredibili, costellati da tante vittorie e questo non va assolutamente dimenticato. Appena un anno fa vincevamo la Coppa Italia, il quindicesimo trofeo di un ciclo unico e formidabile. Ora ci sono delle difficoltà, ma io e i miei compagni abbiamo una grande voglia di risollevarci”.

THIAGO MOTTA – “E’ stata una sua scelta quella di andar via. La società ha provato a farlo restare ma lui ha preferito partire subito: è andato in una squadra con altre ambizioni. Indubbiamente lui era per noi un giocatore importante“.

ANNUS HORRIBILIS – “Dopo l’addio di Mourinho ci fu Benitez: con lui portammo comunque a casa Supercoppa Italiana e Mondiale per Club. Poi con le sue dichiarazioni lasciò intendere che voleva andar via. L’arrivo di Leonardo ci ridiede entusiasmo, facemmo una grande rimonta, peccato aver raggiunto soltanto il secondo posto. Purtroppo con Gasperini non siamo riusciti a interpretare il suo modo di intendere il calcio, così sono arrivati soltanto risultati negativi. L’avvento di Ranieri ha portato solidità, il mister ha tanta esperienza. Dopo un inizio difficile abbiamo inanellato sette vittorie consecutive, poi però siamo nuovamente ricaduti in basso. Direi che è un anno particolare, dovremmo cercare di raccogliere il meglio possibile da questa stagione. A fine anno faremo poi i conti”.

MORATTI – “Dopo sette anni di vittorie ci sta anche non portare nessun trofeo in bacheca. Sono sicuro che il presidente Moratti tornerà a costruire un’altra grande squadra per cercare di rivincere il più presto possibile“.

CONTESTAZIONE – “Mi ha sorpreso un pochino, però fa parte del mestiere. Non sempre si riesce a ottenere il massimo, ma l’impegno da parte nostra c’è sempre. Il comportamento dei tifosi va rispettato, loro come noi vogliono solamente il bene della squadra. Le critiche sono tante ma noi sappiamo che quando l’Inter perde ci sono tanti interessi dietro che portano a parlarne male. Dobbiamo solo guardare avanti, la società è al di sopra di tutto”.

RICAMBIO GENERAZIONALE – “Io come sempre mi prendo sempre le mie responsabilità, visto che sono anche il capitano di questa squadra”. Ti senti chiamato in causa? “Sicuramente, ma nella mia carriera nessuno mi ha mai regalato niente. La prima cosa che dissi a Ranieri è che io sarei stato a completa disposizione, sia per giocare dal primo minuto che per andare in panchina o in tribuna. Io uscirò sempre a testa alta dal campo, darò sempre tutto me stesso solo per il bene dell’Inter”.

FUTURO – “Dalla prossima gara in avanti dobbiamo ritrovare compattezza ed equlibrio che avevamo fino a un mese fa. Tornare a essere forti come gruppo perchè in questo momento abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Ognuno di noi dovrà fare la sua parte per inveritre la marcia“.

 

Raffaele Amato