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Napoli-Inter, conferenza Ranieri: “Squadra crede in me. Domani 50% di chance di vincere”

Claudio Ranieri - Getty Images

NAPOLI-INTER, CONFERENZA RANIERI / MILANO – Per molti quella di Napoli potrebbe essere l’ultima panchina per mister Ranieri sulla panchina dell’Inter. In caso di sconfitta anche contro i partenopei (sarebbe la quarta consecutiva in campionato, la settima in otto partite) il tecnico testaccino sarebbe a rischio esonero. “Io penso solo ad essere concentrato sull partita di domani, è un gioco tipicamente italico – dichiara il tecnico nerazzurro in conferenza stampa – Se mi sento a rischio? No, so di avere la fiducia della società, so in che condizioni ho preso questa squadra e so che alla fine del tunnel c’è sempre la luce. Io mi sento molto tutelato internamente e mediaticamente: il presidente ha detto più volte che non pensa di cambiarmi e sento che la squadra è abbracciata all’Inter e crede in me. Il calcio italiano viene definito il più difficile anche per questo, ci sono critiche eccessive: è una sorta di università per chi viene qui ad allenare. Guardiola? Ci sono molti allenatorei adatti all’Inter, l’importante è farli lavorare: lui è già stato in Italia come giocatore, quindi sa cosa l’attende, ma ha già tanta pressione lì, superato quello può andare dappertutto”.

MARSIGLIA E MORATTI – In Champions League è arrivata l’ennesima sconfitta di questo periodo negativo, ma Ranieri ribatte: “A Marsiglia la squadra mi è piaciuta molto, tanto che i giornali francesi hanno parlato di rapina: il gol è stata una mazzata tremenda per chi lottando non porta a casa nulla, ma dobbiamo continuare con questa determinazione.  Non mi era mai successo di perdere sei partite consecutive, ma non più la situazione più complicata che mi sia mai capitata: lo era quando sono arrivato. Ora stiamo tra virgolette bene: il problema è che abbiamo fatto prima tutte vittorie poi tutte sconfettie, se avessimo intervallato i risultati il giudizio sarebbe diverso”. All’allenamento di oggi era presente anche Moratti, che ha parlato con il tecnico Ranieri: “E’ sereno, anche a lui è piaciuta la gara di Marsiglia e anche lui è dispiaciuo per la sconfitta: vuole una grossa reazione e gliela daremo. Firmare per il pareggio? In carriera non ho mai chiesto ad una mia squadra di giocare per pareggiare: siamo arrabbiati, vogliamo reagire e lo dobbiamo dimostrare, le possibilità di vincere 50 e 50“.

MILITO, SNEIJDER, FORTUNA – La solita parte di stampa che cerca mettere zizzania nell’ambiente nerazzurro ha parlato di un Milito infuriato per non aver giocato contro il Marsiglia: “L’ho letto e ci ho parlato, lui mi ha detto che è tutto falso e che quando c’è una cosa che non va me lo dice in faccia – spiega Ranieri – Mi sembrava strano è perchè io mi sono preso tante critiche quando puntavo su di lui e non faceva gol”. L’Inter sta segnando pochissimo nelle ultime partite: “La mancanza di spensieratezza ci porta a essere poco compatti in fase offensiva per paura di prendere un contropiede: dobbiamo essere propositivi e riprendere la marcia di successi per ribaltare la situazione a cominciare da Napoli, dove spero di chiudere il cerchio fortuna-sfortuna aperto all’andata, anche se a fine anno difficilmente c’è equilibrio tra le due cose. L’acquisto di Palombo? Serviva un giocatore con le caratteristiche di Thiago Motta davanti alla difesa, ma ora preferisco puntare su uno esperto di Inter come Stankovic, mentre Cambiasso mi serve più sul centro sinistra”. Infine una battuta su Sneijder: “Gli ho fatto i complimeni per la grande prova con l’OM, ma tutte le squadre mettono un centrocampista come trequartista: la Juve ha Marchisio, il Milan invece Boateng, perciò io gli chiedo un po’ più di corsa”.