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Inter, la fine di un ciclo: giocatori e tecnico emergenti per aprirne uno nuovo

Cambiasso e Milito - Getty Images

INTER CHAMPIONS ELIMINAZIONE NUOVO CICLO / MILANO – L’eliminazione di ieri sera ha sancito la chiusura di un ciclo, vincente per oltre cinque anni. Il gol di Brandao allo scadere ha tolto definitivamente l’illusione di salvare una stagione, disastrosa, e ha riportato tutti, dai tifosi, alla squadra, passando per Ranieri e Moratti, con i piedi per terra, anzi, sotto terra. Adesso incomincia il difficile: ricostruire da zero l’Inter non sarà certo un’impresa facile. Serve un progetto che non potrà certo ripartire da giocatori ultratrentaduenni,  non di certo da coloro che ormai sono spremuti da lunghe battaglie: campioni che rimarranno sempre nel cuore dei tifosi per quello che hanno fatto ed i titoli conquistati. Nel disastro fra campionato e Champions League, due cose ci appaiono ben chiare: non ci sono più le disponibilità economiche di un tempo,  e soprattutto in giro di Mourinho, a parte l’originale, non ce ne sono. Questi sono due punti fermi che dovranno aiutare la dirigenza interista, e in primis il patron nerazzurro, a capire che senza una programmazione a lungo termine la storia vissuta in questa stagione si ripeterà ogni anno. Se un domani ci sarà – sportivamente parlando –  la strada migliore da seguire è quella improntata su una linea giovane, ricreando un nuovo ciclo.

Ripartire da capo con un tecnico giovane e ambizioso, che non costi tanto alle casse del club, in modo da investire tutte le risorse sul mercato. Di allenatori ‘Special’ ce ne sono pochi, fare una lista di nomi è un giochetto facile ma rende facilmente l’idea: escludendo il Villas Boas di turno (il favorito, ma costa tantissimo), di tecnici bravi nella nostra Serie A ce ne sono:  Montella è sicuramente fra questi, basta vedere come gioca il suo Catania, squadra dove si vede nettamente la mano del suo allenatore:  oppure, si può scendere di categoria, dove Zeman (65 anni, ma con un’idea calcistica moderna) sta dominando il campionato di Serie B con il Pescara. Montella e Zeman, tecnici preparati, con costi ridotti, che potrebbero dare, finalmente, un gioco alla squadra nerazzurra. Un po’ più rischioso sarebbe ripartire con il giovane Stramaccioni: tecnico della squadra Primavera molto preparato e soprattutto ambizioso, che magari potrebbe diventare il Guardiola di casa nostra (visto che il vero difficilmente verrà). La domanda sorge spontanea: Moratti avrà il coraggio di ripartire da zero, o assisteremo a una nuova estate tribolata?  Staremo a vedere…

 

Raffaele Amato