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Inter, Sneijder il jolly Champions

Wesley Sneijder - Getty Images

INTER RIENTRO WESLEY SNEIJDER CORSA CHAMPIONS / MILANO – Ci siamo quasi, o almeno lo sperano i tifosi dell’Inter, al rientro in campo di Wesley Sneijder : l’olandese tornerà oggi ad allenarsi con il resto del gruppo agli ordini di Stramaccioni, con la speranza e la voglia di dare una grande mano ai suoi compagni in queste ultime giornate di campionato, nelle quali sarà fondamentale vincere per poter nutrire ancora speranze Champions.

NUIT FATALE – Il numero 10 nerazzurro manca dalla sfortunata, ma meritata, eliminazione in Champions League a scapito del Marsiglia di Deschamps: l’olandese, che in quella partita fu costretto a uscire al cinquantanovesimo minuto per un problema al ginocchio, è stato in questa stagione più croce che delizia, complici le sue scarse e altalenanti prestazioni, che hanno messo in crisi, prima Gasperini e poi Ranieri.

DILEMMA TATTICO – E’ sotto quest’aspetto che sorsero i maggiori problemi con i predecessori di Stramaccioni. Con Gasp la collocazione tattica non è stata mai trovata, mentre con il testaccino le cose sono andate ancora peggio: Ranieri era bloccato sul suo 4-4-2, modulo che non predilige certamente la fantasia e l’imprevedibilità di un trequartista. Assente nelle sette vittorie consecutive intercorse fra dicembre e gennaio, Sneijder al suo rientro è stato subito messo sotto accusa, soprattutto dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio. Certamente ha deluso, ma i limiti tattici dei due allenatori nerazzurri hanno pesantemente influito.

IL PRESENTE – Ora che l’ennesimo infortunio sta passando, per l’olandese i tempi del definitivo rilancio sono più che maturi: nelle ultime giornate di campionato dovrà essere il valore aggiunto dell’Inter. Come lo utilizzerà Strama? Il giovane tecnico ha dimostrato nella Primavera una flessibilità tattica che potrebbe agevolare di molto il reinserimento di Wes nello scacchiere nerazzurro: con lui in campo si passerà molto probabilmente al 4-3-1-2, con Zarate e Milito come terminali d’attacco. Un ‘altra idea potrebbe essere quella di interno di centrocampo, nei 3 di supporto al trio offensivo schierato nelle prime tre gare dell’era Stramaccioni. Questa variante non è sicuramente nelle corde del fantasista della Beneamata, ma potrebbe essere un modo per aumentare il valore offensivo della squadra, apparsa già molto sbilanciata, quasi alla ‘Leonardo’, nelle ultime partite (9 gol fatti, 7 subit, ndr).

IL FUTURO – Sneijder e l’Inter, al di là delle frasi di circostanza, molto probabilmente a giugno si diranno addio. Già nella scorsa estate i dirgenti interisti provarono a piazzare il suo cartellino, senza però trovare acquirenti disposti a sobbarcarsi il suo esoso ingaggio. A giugno, o al massimo dopo gli Europei, le strade tra l’oranje e il club di Moratti potrebbero seriamente dividersi.

OFFENSIVA ZENIT – Il club russo allenato da Spalletti pare sia quello maggiormente interessato alle prestazioni di Wesley Sneijder. Il tecnico italiano proverà nuovamente a convincere l’asso olandese a sbarcare nella fredda Russia: pronta un’offerta importante, dal punto di vista dell’ingaggio, al giocatore – oltre i 7 milioni di euro – e una proposta vicina ai 25 milioni di euro per la società nerazzurra. Già a gennaio lo Zenit si fece avanti, ma allora Wes rifiutò dicendo che non era il momento di lasciare l’Inter. Ora però, le cose sono cambiate, il sogno Premier League, più precisamente Manchester United, pare svanito del tutto. Il presente è a tinte nerazzurre, il futuro chissà…

 

Raffaele Amato