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Inter-Cesena, conferenza Stramaccioni: “Niente promesse, ma vogliamo grande finale. Gioca Pazzini”

Andrea Stramaccioni - Getty Images

INTER-CESENA, CONFERENZA STRAMACCIONI / MILANO – Occasione d’oro da non sciupare. Dopo essere tornata in corsa per la zona Champions con il bel successo in casa dell’Udinese, l’Inter deve sfruttare il turno di campionato che la vede opposta al Cesena già retrocesso, mentre le altre quattro pretendenti al terzo posto si affrontano tra di loro. “Loro sono sicuramente in un momento brutto perchè sono retrocessi, ma analizzando le ultime prestazioni, ha perso solo con la Juve a 10 minuti dalla fine, giocando con grande intensità – ha detto Andrea Stramaccioni in conferenza stampa –  Grande rispetto per il Cesena, ma domani serve grande Inter: ci siamo guadagnati una partita importante davanti ai nostri tifosi e siamo carichi. L’addio di Guardiola? Non ho elementi per dare un giudizio, ma è ovvio che le parole del presidente Moratti danno ancora più carica a me e al gruppo: siamo sempre più uniti e compatti. Senza promesse nè tabelle vogliamo fare un grande finale di campionato. E’ un’occasione importante per gli scontri diretti tra le altre, ma manca ancora tanto e dobbiamo pensare a noi stessi: siamo beneficiari di questo equilibrio, poi a fine giornata faremo i conti”.

MILITO PAZZINI E FORLAN – Uscito acciaccato nella sfida di mercoledì, Diego Milito è stato comunque convocato per la sfida contro il Cesena: “Sta bene, ma non è mai stato male: ha avuto solo un piccolo affaticamento a Udine, poi si è allenato regolarmente; mentre Pazzini sta benissimo ed è carico, si sta allenando molto bene e sono convinto che domani sarà la sua partita. Con Giampaolo non cambia tutta l’impostazione della squadra, ma solo l’interpretazione della fase offensiva negli ultimi 20 metri – prosegue il tecnico romano – Il nostro organico è di alto livello e anche numericamente offre soluzioni diverse: da quando ci sono io spesso avuto giocatori fuori, ma non mi sono mai lamentato perchè credo in questi ragazzi. Il rapporto con lo staff medico è ottimo, il professor Combi mi ha accolto benissimo e cerchiamo sempre di gestire al meglio i giocatori. Forlan? A Udine ho deciso di andare in panchina con Zarate e e ho preferito che restasse a Milano ad allenarsi”.

SNEIJDER, SAMUEL E FASE DIFENSIVA – La vittoria contro l’Udinese ha segnato il ritorno ad alti livelli di Sneijder, autore di una doppietta: “Wes ha fatto una prestazione straordinaria, ma è stata una vittoria di squadra a partire dal portiere che ha fatto due interventi prestigiosi – spiega Stramaccioni –  Sicuramente c’è stata più rabbia rispetto a Firenze, dove non siamo riusciti a mettere in pratica le nostre idee. Contro l’Udinese, tranne il maledetto sesto minuto, ho visto il nostro miglior primo tempo: c’è stata una grande solidità difensiva nell’organizzazione di squadra, a cominciare da Milito, Sneijder ed Alvarez, tutti erano molto coinvolti nella fase di non possesso. Samuel? Sta bene però ho preferito, anche per le sue caratteristiche e lo stato di forma generale, di portare altri giocatori: Walter per noi è un difensore imprescindibile, ma dobbiamo recuperarlo bene, spero di averlo a Parma“.

GIOVANI E M’BAYE – Dei ventidue convocati contro il Cesena, ben dieci sono nati dopo il 1986: “Mi fa piacere che lo abbiate notato, perchè all’inizio mi era stata affibbiata un’etichetta sbagliata, secondo cui io facevo giocare solo i senatori – conclude l’allenatore nerazzurro – Come ho sempre detto, ci vuole tempo per inserire i miei ex ragazzi della Primavera, perchè c’è tanto divario con la Serie A, specie in una squadra importante come l’Inter. E’ giusto inserirli piano piano in prima squadra, ma con un progetto alle spalle e non in maniera avventata. M’Baye? E’ un difensore eclettico, completo, forte fisicamente e atleticamente: domani mancano Samuel, Chivu e Zanetti e quindi l’ho convocato”.