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Inter, da Milito a Zanetti: una notte da derby

Javier Zanetti e Diego Milito - Getty Images

INTER-MILAN, ZANETTI MILITO DERBY STRAMACCIONI / MILANO – ‘Luci a San Siro di quella sera che c’è di strano siamo stati tutti là…’, così recitava in una strofa di ‘Luci a San Siro’ il cantautore nerazzurro Roberto Vecchioni. Luci di uno stadio che domani sera sarà invaso da tanti tifosi, di fede interista e di fede milanista, in una sfida che ha da sempre un fascino particolare, un’atmosfera unica, non è banale dire ‘la sfida nella sfida’, un duello nel quale quasi mai si indovina un pronostico, una favorita, dove molto spesso ha vinto e trionfato la squadra meno forte, meno accreditata, la squadra che però, ci ha messo più cuore, che ha dato l’anima in campo, dal primo all’ultimo minuto. Samuel contro Ibrahimovic, Zanetti contro tutto il centrocampo del Milan – non è un’esagerazione, all’andata fu così – Milito contro un’intera difesa rossonera, duelli nel duello. Notte da derby, di grandi stelle: una gara che vedrà il ritorno in campo del capitano dell’Inter, Javier Zanetti. Si lui, proprio lui, quello che in queste sfide c’è sempre stato, nelle vittorie e nelle sconfitte l’argentino ha sempre ben figurato, ha sempre dato di più di quel che poteva, la gara che si giocò lo scorso gennaio ne è un esempio, giusto per non andare troppo lontano coi ricordi. Il capitano nelle grandi partite si esalta: difficile, impensabile, che un acciacco fisico possa tenerlo lontano dal prato verde di San Siro, proprio domani sera, proprio contro Ibrahimovic, con il quale non c’è un gran feeling, o forse non c’è mai stato.

Inter-Milan sarà anche il match di Diego Milito, autore all’andata del gol decisivo, quello che valse la vittoria per 1-0. Il Principe, come Zanetti, è l’arma in più nelle supersfide, in quelle dove non contano solo i tre punti, ma prima di tutto l’onore e la supremazia cittadina, ancor più importante quest’anno, vista la stagione avara di soddisfazioni. Milito è il bomber che t’aspetti, una vittoria passerà inesorabilmente dai suoi gol. Il derby sarà decisivo anche per il futuro di Andrea Stramaccioni: una vittoria potrebbe convincere Moratti a puntare su di lui anche nella prossima stagione, viceversa, una sconfitta, potrebbe spostare i precari equilibri emotivi del presidente nerazzurro, che ha sempre riposto nel duello contro il Milan, e in quello contro la Juventus, i banchi di prova maggiori per la conferma o meno del proprio allenatore. Strama a questo non deve e non dovrà pensarci: che si goda questa notte magica senza pensieri o assilli, per le scelte ci sarà tempo e modo, perchè domani è un altro giorno.

 

Raffaele Amato