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Inter, Moratti e Stramaccioni: è l’ora delle scelte

Massimo Moratti (Getty Images)

INTER, RIVOLUZIONE MORATTI STRAMACCIONI / MILANO – “Partiremo dalle conferme di chi merita di restare”. Così stamane il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, si è espresso in merito al futuro prossimo della sua amata squadra. L’ennesima ed ultima sconfitta di ieri contro la Lazio ha chiuso definitivamente questa terribile stagione per i colori nerazzurri, annata che dovrà far riflettere, e non poco, tutta la società, in primis il leader maximo, uno dei principali responsabili dello sprofondo interista. Il punto fermo da cui ripartire è e sarà Andrea Stramaccioni: il tecnico romano, in sole nove partite, ha fatto il massimo e ha fatto rendere al meglio una squadra ormai alle corde, con poco ancora da offrire, soprattutto nel domani. Strama è la scelta di Moratti, la prima di un nuovo lungo corso che inevitabilmente dovrà avere inizio già dalle prossime settimane. Togliere i rami secchi e impiantare nuovi semi, cedere o liberarsi a titolo gratuito di quei giocatori che poco o nulla serviranno nel prossimo anno, e ripartire da elementi freschi  e vogliosi di riportare l’Inter ai livelli che li competono. “Ora ci sarà un periodo per capire le opportunità che ci sono e quello che si può fare”. Moratti è nella prima fase di studio, sta valutando cosa fare, con chi ripartire e con chi darsi i saluti: queste decisioni andranno prese il più presto possibile, sul mercato è rischioso aspettare e farsi eccessive domande, il tempo è tiranno, il tempo stringe sempre quando si trattano acquisti e cessioni, e quando soprattutto – come nel caso dell’Inter – occorrono tante manovre, tante strategie per poter arrivare agli obiettivi prefissati, sempre se ce ne siano. Stramaccioni si fida assolutamente del suo presidente: “Sta già costruendo una grande squadra per poter tornare a occupare la posizione che merita”. L’allenatore, a meno che non stia bleffando, è in pieno accordo con il massimo dirigente, in piena sintonia stanno già programmando un futuro degno di una società così gloriosa, degno soprattutto del passato recente.

Il tornare a costruire qualcosa d’importante sarà fondamentale per poter gettare le basi fin da subito: il giocare i preliminari di Europa League, e in questo Strama è stato chiaro: “Bisognerà preparare un’inizio anticipato”, costringerà la società, Branca in primis, a muoversi con estrema velocità su tutti i fronti, rinnovi dei contratti, acquisti e cessioni: aspettare sarebbe deleterio per la programmazione della futura stagione, deleterio per lo stesso tecnico interista, il quale sarebbe poi costretto – come accadde l’estate scorsa con Gasperini – a preparare tatticamente e moralmente un gruppo di giocatori pro tempore, in attesa di nuovi arrivi e di qualche partenza. Non ripetere quanto sbagliato appena un anno fa, non commettere gli stessi errori, questo il monito per l’Inter e per Moratti. La speranza dei tifosi è che la storia non si ripeta, almeno stavolta.

 

Raffaele Amato