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Inter, Milito: “Rivoglio lo scudetto. Su Pazzini e Forlan…”

Diego Milito (Getty Images)

INTER, PARLA DIEGO MILITO / MILANO – Diego Milito è conosciuto come il ‘Principe’, ma da quando è all’Inter si può tranquillamente dire che sia diventato un ‘Re’, il ‘Re’ dei bomber, ben 64 gol messi a segno nei suoi tre anni vissuti a Milano, 24 quelli realizzati nella stagione appena trascorsa: “All’Inter sto bene – ha dichiarato Milito alla ‘Gazzetta dello Sport’ – Milano è una città che offre tanto. Non amo il centro perché è troppo caotico, ma per il resto è tutto ok, qui si vive benissimo“. Alla Pinetina c’è spesso una riunione di argentini, tutti a preparare il famoso ‘asado’: “Mi piace anche la cucina italiana, spesso mi faccio portare il pesto da Genova. Vado spesso al ristorante (quello di Zanetti e Cambiasso, ndr) per mangiare il ‘Gaucho’ – ha dichiarato il bomber – Tra noi argentini c’è amicizia, non mi piace la definizione di ‘clan’. Zanetti è straordinario, non ho più parole per definirlo”.

STRAMACCIONI e IL SESTO POSTO – “Il mister ha parlato con i risultati – ha evidenziato Milito – A noi giocatori ha chiesto anche dei consigli“. Spogliatoio rovente? “Questo non è vero, il nostro non è uno spogliatoio difficile”. Una stagione difficile, un sesto posto che non rispecchia assolutamente il blasone dell’Inter: “Ci sono stati troppi cambiamenti in panchina, l’annata è iniziata male. Abbiamo perso troppe partite – ha proseguito – La cessione di Motta ha influito, anche se lui voleva andar via“. Il ‘Principe’ ha invece disputato un campionato incredibile, completamente all’opposto della squadra nerazzurra: “Ho vissuto una stagione perfetta, fisicamente sono stato bene. Ciò che ha fatto la differenza è stata la passione per questo sport”.

PAZZINI E FORLAN – “Con il ‘Pazzo’ ho un ottimo rapporto. Deve essere sereno – ha aggiunto – Per lui è stato un dispiacere perdere la Nazionale, ci teneva tanto”. Tra le delusioni di quest’anno c’è sicuramente Diego Forlan, da molti considerato come un ex campione: “Viene da un altro calcio, adattarsi a quello italiano non è facile. La Serie A è tatticamente difficile, soprattutto per un attaccante”.

SOGNO SCUDETTO – “Il mio obiettivo è quello di ritornare a vincere. Voglio riportare lo scudetto ai tifosi interisti, sogno di conquistare altri trofei con questa maglia”.

 

Raffaele Amato