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Inter: il coraggio di cambiare

Samuele Longo (Getty Images)

INTER, UN GIOVANE IN ATTESA DI GIUDIZIO / MILANO – Di strada ne dovrà fare tanta, di erba (come si dice in gergo) ne dovrà calpestare. Vent’anni, giovane rampante e inesperto, almeno per il calcio che conta. In quello della Primavera ha vinto e convinto, alla faccia del Genova che non aveva creduto in lui un annetto fa. Stramaccioni ha scelto di portarselo con sé in prima squadra, un’avventura sensazionale che responsabilizza, forse anche troppo. Ma Samuele Longo, così dicono, è un ragazzo con la testa sulle spalle.

Pane, pallone e, speriamo per lui, qualche divertimento di tanto in tanto. D’altronde, non sono mica tutti come Zanetti. Altrimenti ci annoieremmo, con tutto il rispetto per il capitano argentino.  Promette bene, anzi benissimo il giovane Samuele: non abbastanza, però, per poter essere considerato dalla società e dal tecnico un valido sostituto del Principe Milito. Non è che poi il mercato offra granché. La società deve decidere, e in fretta: puntare “come si deve” su Longo o guardare altrove. E l’altrove non fa certo ben sperare: Denis, Pinilla. Buoni giocatori, per carità. Ma se in casa hai la fortuna di avere un attaccante di soli 20 anni così promettente sarebbe quasi un controsenso, un harakiri, puntare sulla variabile esterna. L’Inter deve avere coraggio, Strama anche. Coraggio di cambiare per davvero la squadra. Non bastano certo gli acquisti di Palacio e Handanovic per poter ambire a traguardi importanti. Il futuro va costruito adesso. Il  tempo delle scuse, dei “se” e dei “ma” e del “vorrei ma non posso” è finito. Da un pezzo.

 

Raffaele Amato