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Calciomercato Inter, Sneijder: “Resto per vincere tutto. Sul futuro però…”

Wesley Sneijder (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER WESLEY SNEIJDER INTERVISTA / ROMA – Clima diverso rispetto alla scorsa stagione. Aria nuova e poco tradizionale si respira alla Pinetina. Il Moratti ‘spendaccione’ non c’è più, l’Inter dei grandi campioni è stata riposta nel cassetto dei vecchi ricordi. Ora, un uomo solo al comando, almeno in campo: Wesley Sneijder. Al comando perché l’olandese è il giocatore che potrebbe dare la svolta al futuro nerazzurro, il fantasista dalla giocata risolutiva, inaspettata ma efficace. Sempre se da qui al 31 agosto non succede l’imponderabile sul mercato: “Io voglio restare qui – ha dichiarato il numero 10 orange al ‘Corriere dello Sport’ – Il mio desiderio è vincere con l’Inter, per regalare grandi soddisfazioni a tutta la società e ai tifosi. Però, se arriva qualche proposta interessante, vedremo…”, ci ha tenuto a precisare Wes. Nulla di scontato, allora. Sempre in bilico il suo futuro, forse in attesa di un’offerta ‘seria’ che, almeno per il momento, non è giunta in Corso Vittorio Emanuele. Anzi, dall’est-Europa si sono fatti sentire un po’ di tempo fa. Follie per l’olandese, o qualcosa di più: “Sappiamo tutti quali sono i club più ricchi, se le offerte mi fossero arrivate tre-quattro anni fa avrei ragionato in maniera diversa. A 28 anni non andrei via solo per soldi – ha spiegato – E’ sempre meglio giocare in una grande squadra come l’Inter”.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – La società nerazzurra, in particolare dopo il fallimento dell’operazione-Lucas, dovrà cercare di puntellare e rafforzare la rosa a disposizione di Stramaccioni. Sul taccuino della dirigenza due nomi ‘conosciuti’ da Sneijder, ovvero de Jong e Afellay: “Nigel è un professionista esemplare. Vive il calcio ventiquattro ore su ventiquattro, il suo unico obiettivo è la vittoria. Dà sempre il massimo. Ibrahim è giovane e vuole giocare con maggiore continuità, cosa che al Barcellona non è possibile”. Magari potrebbe telefonare a entrambi per convincerli? “Se bastassero le telefonate…”, ha concluso l’olandese.

 

Raffaele Amato