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Inter, uno sguardo sui reparti: difesa in crescita

Ranocchia e Juan Jesus in contrasto su Brighi (Getty Images)

INTER, UNO SGUARDO SUI REPARTI DIFESA IN CRESCITA / MILANO – Il miglior attacco è la difesa. Memorandum sacchiano e zemaniano. Poco veritiero, nei fatti, nel nostro campionato. Dove, chi vince, ha sempre la miglior difesa del torneo, tranne per qualche rara eccezione. Il reparto arretrato è forse quello più importante, il più decisivo.

FORZA INASPETTATA – Quello dell’Inter, contrariamente alle previsioni, è in netta crescita. A Torino ha saputo reggere l’urto della squadra di Ventura, rapida ma poco incisiva. Ranocchia e Juan Jesus hanno fornito una prova perfetta, senza sbavature o colpi di testa. Parallelamente, Nagatomo e Pereira han tenuto botta senza affanni a Santana e Stevanovic che, spesso e volentieri, si marcavano e smarcavano da soli. La difesa nerazzurra gira che una meraviglia, al di là dei gol subiti nelle ultime partite, in cui la responsabilità sarebbe da assoggettare soprattutto al centrocampo e al precario equilibrio generale della squadra.

IN CHIAROSCURO – A Strama non resta che aspettare i recuperi di Samuel e Chivu, altri elementi importanti nel pacchetto arretrato. Che convince. Oggi più di ieri. Più sicuramente di quello offensivo: Sneijder è un punto interrogativo, Palacio è alle prese con acciacchi fisici e con una fiducia ai minimi storici. Meglio di entrambi, Cassano. Milito, l’unica certezza. Basterà? Chi mai può dirlo. Non basterà, forse, il centrocampo attuale. Nel quale, il solo Guarin è sinonimo di affidabilità. Cambiasso arranca, anche se sarà difficile scalzarlo dai titolari, Gargano ha deluso profondamente contro la Roma. Mentre tutti gli altri, da Mudingayi a Stankovic (passando per Mariga) sono alle prese con i recuperi dai rispettivi infortuni. Zanetti, l’altra certezza. Jolly. Ma ribadire la prestanza fisica e la professionalità del capitano nerazzurro risulterebbe banale. Da giovedì avrà inizio il tour de force, si giocherà ogni tre-quattro giorni. Sarà il momento in cui capiremo dove potrà arrivare questa Inter.

 

Raffaele Amato