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Inter-Siena, conferenza Stramaccioni: “Tabù? Facciamo parlare il campo. Sulla rabbia di Sneijder…”

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER-SIENA, CONFERENZA STRAMACCIONI / MILANO – E’ tempo di vincere. Dopo quattro risultati negativi in casa, l’Inter va a caccia del primo successo interno nella sfida di domenica contro il Siena. I nerazzurri ripartono dal gol all’ultimo minuto di Nagatomo che ha permesso di evitare la sconfitta in Europa League: “Il nostro punto di partenza deve essere quello di non mollare mai, come la reazione avuta dopo il gol subito a 5 minuti dalla fine contro il Rubin Kazan – dichiara Andrea Stramaccioni in conferenza stampa – Siamo concentrati per far bene domani e sfatare questo tabù che è più sui numeri che nell’andamento dei match, ma adesso facciamo parlare solo il campo. Con una sola punta abbiamo rischiato di meno, è vero, ma siamo stati anche meno pericolosi con il solo Sneijder dietro Milito, mente nelle altre trasferte eravamo stati equilibrati col tridente pesante. Il Siena è una squadra ostica da affrontare, fa molto bene la fase difensiva, ma riesce anche a rendersi pericolosa davanti: li rispettiamo, ma vogliamo batterli per restare aggrappati al gruppo di testa e dare una gioia ai nostri tifosi. Una vittoria domani sarebbe importantissima anche dal punto di vista psicologico, dobbiamo tenere la concentrazione altissima perchè partite mai chiuse come dimostra Roma-Bologna. Voglio una squadra che cerca di vincere per 90 minuti”.

PALACIO, ALVAREZ E SNEIJDER – Il tecnico nerazzurro ha poi parlato del reparto offensivo, a partire da Palacio ancora out per infortunio: “C’è stata qualche complicazione ed io preferisco che resti una partita in più fuori pur di riaverlo poi al meglio: in settimana è stato valutato e non è ancora pronto – spiega Stramaccioni prima di passare a Cassano – E’ in grande crescita atletica e di rendimento, giovedì l’ho sostituito per motivi tattici, ma è stata la sua miglior partita. Alvarez? E’ più che una soluzione, visto che può giocare in diversi ruoli, anche largo a sinistra come il derby dello scorso anno. Senza Maicon abbiamo caratteristiche diverse dallo scorso anno, per questo ho voluto Palacio. Ma è difficile fare paragoni, dobbiamo trovare nuovi equilibri rispetto alla passata stagione: non siamo ancora a quel livello, ma abbiamo anche cambiato nove elementi ed è normale che ci voglia un po’ di tempo”. Una battuta anche su Sneijder: “In percentuale ha il 100% di voglia di giocare: lui si arrabbia in proporzione ai minuti che lo tengo fuori, quindi fate voi i conti… E’ un leader, un trascinatore che ha sempre voglia vincere”.

JONATHAN – Un capitolo a parte merita Jonathan, già bocciato dalla critica e da una buona parte della tifoseria dopo l’errore contro il Rubin Kazan che ha causato il rigore del vantaggio dei russi: “Lo avrei sostituito comunque a fine primo tempo perchè avevamo bisogno di un altro centrocampista: ho grande fiducia e stima in lui, gli errori nel calcio ci stanno ma l’importante è reagire e rialzarsi, lo terrò ancora in considerazione – conclude l’allenatore dell’Inter – E’ stato sfortunato perchè poi poteva subito riscattarsi facendo gol, ma il suo tiro è stato ribattuto, mi ha fatto piacere tuttavia che fosse in attacco a chiudere un’azione orchestrata sulla sinistra. Poi è normale che non è contento in questo momento per il suo infortunio”.

Maurizio Russo