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Inter, da acquisto inutile a titolare inamovibile: un’ascesa inaspettata

Juan Jesus (Foto Facebook)

INTER TITOLARE INAMOVIBILE FUTURO ASCESA JUAN JESUS / MILANO – Un scalata così rapida nelle gerarchie di Stramaccioni non se l’aspettava nessuno. Col duro lavoro, in silenzio, Juan Jesus si è conquistato una fetta importante della torta nerazzurra. Prendendosi alla fine della festa il pezzo migliore. Il brasiliano, giunto in Italia tra i bisbigli di tifosi e media, ci ha messo un po’ di tempo prima di affacciarsi alla ribalta, condizionato almeno inizialmente dal gran caos regnante in società nella passata stagione, quella dei tre allenatori e di un deludente sesto posto finale. Ai Giochi Olimpici di Londra si è fatto conoscere agli interisti: in coppia con il più quotato Thiago Silva, Juan Jesus (in italiano, Giovanni Gesù), ha disputato una buona manifestazione, nella quale il suo Brasile ha clamorosamente toppato l’ultima gara, la finale. Persa malamente con i pari età messicani.

VOGLIA DI INTER – Neanche il tempo di salutare la capitale inglese che subito è stato catapultato nella nuova realtà dell’Inter. L’ambiente, rispetto al suo approdo nel gennaio scorso, lo ha trovato ben diverso: più mite, soprattutto con tanta voglia di tornare a stupire e a vincere. Stramaccioni ha bloccato la sua partenza, dimostrando fiducia, quasi cieca, per un calciatore fino a quel momento famoso più per le parole d’amore verso l’Inter su Twitter che per le prestazioni sul campo. Il tanto atteso battesimo è arrivato nella trasferta contro il Torino. Prestazione super, con poche sbavature. Sarebbe potuta essere l’unica serata magica, invece il ragazzone di Belo Horizonte da quella partita in poi non ha più abbandonato il campo.

INSOSTITUIBILE – Sette partite da titolare (compresa l’Europa League, ndr), una sola prova sotto tono, in occasione della sconfitta interna col Siena. Stramaccioni non vuole, e forse non può fare a meno di lui. Perché in questo periodo di crisi, aver trovato un difensore così bravo, e chissà come diventerà in futuro, è una fortuna da non gettare su in soffitta. E’ costato anche poco rispetto al valore dimostrato finora: circa quattro milioni di euro. La sensazione è che l’affare, vero e sportivo, l’abbia fatto solo ed esclusivamente l’Inter. A Porto Alegre, questo è certo, si staranno mangiando le mani.

 

Raffaele Amato