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Inter, ancorati troppo al passato

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER, BASTA PENSARE AL PASSATO STRAMACCIONI-MOURINHO / MILANO – Per tutti i tifosi interisti, soprattutto per i più giovani, José Mourinho rappresenta l’idolo indiscusso. Il portoghese ha chiuso un ciclo di successi conquistando con l’Inter la Champions League nel maggio 2010, condita, si fa per dire, da uno scudetto e una coppa Italia. Lo Special One è per tutti l’uomo del Triplete. Un traguardo storico, tre titoli in una sola stagione. Ineguagliabile chissà per quanto tempo ancora. Da quella magica notte di Madrid molti tifosi nerazzurri hanno però smesso di sognare. Per loro, questa è l’impressione, l’Inter non tornerà più a vincere così tanto, almeno nell’immediato. Sempre per loro, senza Mourinho non ci sarà più una squadra così forte. Mourinho, Mourinho e ancora Mourinho. Dal 2010 ne è passata di acqua sotto i ponti, son cambiati calciatori e allenatori. Ma quella strana sensazione del ‘non vinciamo più senza lui‘ è rimasta perpetua. Un po’ tutto l’ambiente nerazzurro è ancora ancorato al passato, e forse per questo vive poco o male il presente. Un presente diverso, la squadra attuale non ha Eto’o, non ha lo Sneijder dei bei tempi. Questo è fuori di discussione. Ma ha Stramaccioni, giovane, preparato. Che non è, e non sarà mai Mourinho. Sarà semplicemente Andrea Stramaccioni, con pregi e difetti. Basta col passato! Basta coi paragoni, con le similitudini. Tifosi interisti: godetevi il Cassano, il Milito, la scoperta Juan Jesus. La storia ci insegna una cosa: gli allenatori passano, i calciatori anche. L’Inter è la cosa più importante, quella che conta per davvero.

 

Raffaele Amato