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Partizan-Inter, conferenza Stramaccioni: “Mai stanchi di vincere, domani costretti a…”

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

EUROPA LEAGUE PARTIZAN-INTER CONFERENZA STRAMACCIONI / BELGRADO (Serbia) – Giorno di vigilia a Belgrado. Domani l’Inter affronterà la giovane e ruspante squadra allenata da Vermezovic, il Partizan, sconfitto due settimane fa al ‘Meazza’ grazie a un gol di Palacio. Vigilia di Europa League è uguale a conferenza stampa, ecco infatti le parole di Andrea Stramaccioni al cospetto di tv e carta stampata: “Ho fiducia in tutta la rosa, per questo potrò impiegare dal primo minuto qualsiasi calciatore. Non sarà una partita semplice, loro sono in crescita e in casa sono molto forti”.

EMERGENZA, questa è la parola usata da Stramaccioni per definire l’attuale momento: “Saremo costretti a cambiare qualcosa, forse è la prima volta che ci troviamo costretti ad affrontare questa emergenza infortuni. Attualmente sui sei difensori in organico, solo due sono in formazione – ha sottolineato – Davanti ci sono gli infortuni di Coutinho, Sneijder e l’indisponibilità di Alvarez. Siamo in 19 e ho dovuto richiamare Pasa. L’altro aspetto da tener conto è la concentrazione: che ovviamente dovrò essere io il primo a trasmetterla ai miei calciatori. Domani qualcuno riposerà, anche perchè la gara di domenica è stata molto dispendiosa“.

OBIETTIVI E FIDUCIA AI GIOVANI, tante belle parole e un concetto chiaro: “Rispettiamo questa competizione, in squadra ci sono calciatori che hanno vinto la Champions League ma che comunque affrontano e hanno affrontato finora l’Europa League come se fosse il primo trofeo per importanza e blasone a livello internazionale” Domani con tutta probabilità giocherà dal primo minuto Marko Livaja, il giovane bomber di coppa: “E’ un ragazzo promettente, io e l’Inter puntiamo molto su di lui. Quando abbiamo deciso di non mandare Marko a giocare in prestito era perchè pensavo di utilizzarlo nelle coppe europee, sinceramente non pensavo facesse così bene”. In campo, dall’altra parte, Lazar Markovic, in giro si dice che Moratti sia rimasto folgorato dalla sua rapidità: ” E’ un elemento valido e interessante, come del resto altri giovani del Partizan”, ha dribblato Stramaccioni.

BANDO ALLE CIANCE, il tempo dei complimenti e degli elogi è finito, parola del sergente Strama: “In testa ho solo la gara di domani, solo il Partizan. Gli applausi per la vittoria non li ho presi io, ma l’Inter: la società, i giocatori, lo staff che c’è dietro la squadra, i complimenti sono di tutti loro, personalmente preferisco prenderli il 30 giugno“. Passo e chiudo, anzi no. C’è il tempo di un ultimo messaggio: “Domani vogliamo vincere, conosco lo stadio, so che sarà una bolgia“, ha concluso Stramaccioni.

 

Raffaele Amato