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Atalanta-Inter, conferenza Stramaccioni: “Non ho una formazione tipo”. Poi individua la trappola

Stramaccioni in conferenza - Foto Interlive.it

ATALANTA-INTER, CONFERENZA STRAMACCIONI / MILANO – Eguagliato il record di vittorie esterne consecutive contro il Partizan, adesso Andrea Stramaccioni può entrare nella storia dell’Inter portando ad undici i successi di fila lontano dal ‘Meazza’. Ma la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta non è affatto semplice, ed il tecnico romano in conferenza stampa lo sa bene: “Grandissimo rispetto per loro, dopo la sosta sta facendo benissimo e Colantuono sta facendo un ottimo lavoro, riuscendo a rendere organizzata e solida una squadra che da centrocampo in su ha sei giocatori di grande qualità. Hanno battuto Napoli e Milan e senza penalizzazione avrebbero gli stessi punti della Roma“. La vittoria sulla Juventus non cambia niente: “Credo che i nostri avversari ci rispettino a prescindere, ma ora è archiviata come abbiamo dimostrato giovedì. Guardiamo avanti, so che con due passi falsi torneremmo al punto di partenza: dobbiamo continuare a crescere. Siamo all’undicesima giornata, sarebbe una trappola pensare che il grosso è fatto, ma non credo che faremo questo errore. L’Inter, come ha dimostrato in casa della capolista, va in campo per provare a vincere e questo varrà per tutte le partite ma sempre rispettando gli avversari”.

INFORTUNATI – Contro l’Atalanta mancheranno ben nove giocatori per infortunio, ma Stramaccioni non fa drammi: “Non stiamo attraversando un bel periodo, Mudingayi si è fermato giovedì, mentre Cambiasso non sta bene ma proveremo a recuperarlo. Ma questo non deve essere un alibi: una squadra che vuole diventare grande non può dipendere da nessuno, sarà uno stimolo in più a fare meglio e sono sicuro che dimostremo che possiamo fare bene anche senza di loro. Il più vicino al rientro è Coutinho, spero già da settimana prossima, mentre Mariga oggi giocherà con la Primavera, per testare le sue condizioni. Obi è quello sul quale facciamo più attenzione per recuperarlo”.

CALENDARIO, JUVENTUS E… – La forza dell’Inter sta anche nel non dare punti di riferimento agli avversari e nel riuscire a vincere anche cambiando modulo e interpreti: “In questo momento non c’è un’Inter tipo: ad una base di 6-7 giocatori che fanno da struttura solida ci sono alcuni ruoli in cui può giocare chi sta meglio tra calciatori di pari valore e questo ci dà imprevedibilità. La Juve gioca spesso prima di noi? I risultati dei bianconeri non possono influire sul nostro cammino in questo momento: non posso dire ‘prendiamoci un punto a Bergamo perchè loro hanno perso‘. Le cose possono cambiare a 2-3 giornate dalla fine. Non riesco a ragionare a lungo termine: abbiamo inanellato risultati positivi con calendario difficile e tanti infortunati, quindi non guardiamo il calendario della Juve, poi c’è anche il Napoli che è proprio dietro di noi… – conclude Stramaccioni commentando le balle parole spese per lui in settimana – I complimenti fanno piacere, ma so che nel campionato italiano è un attimo tornare a situazioni difficili: bisogna essere equilibrati sia quano le cosa vanno bene che quando vanno male”.