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Inter, ESCLUSIVO Boninsegna: “L’obiettivo è uno solo, su Sneijder e il mercato…”

Roberto Boninsegna - Getty Images

INTER, ESCLUSIVO ROBERTO BONINSEGNA / MILANO – Sette stagioni nell’Inter, uno scudetto, una finale di Coppa Campioni persa contro la stratosferica Ajax di Cruijff, 113 gol realizzati in 197 partite. Sarebbe immorale e da ragazzacci maleducati non fare gli auguri al grande ‘Bonimba‘, alias Roberto Boninsegna. 69 anni, un passato recente da dirigente, o osservatore, ancora non si è ben capito, nel club nerazzurro. Attualmente ricopre lo stesso incarico in due società, è direttore tecnico del Mantova e del Trento. Un solo errore ha commesso nella sua vita, i tifosi interisti gliel’hanno perdonato, ma dopo una lunga ed estenuante fatica. A trentatrè anni, quando tutti lo davano per ‘bollito’, si è trasferito alla Juventus, dopo uno scambio con il sanguigno bianconero Pietro Anastasi. Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Boninsegna ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni, due-tre temi, non di più. L’Inter di Stramaccioni, innanzitutto: “L’inizio di stagione ci aveva fatto preoccupare – ha dichiarato a Interlive.it – Con il passare delle giornate ha invece stupito tutti, dimostrandosi all’altezza della situazione, fatta eccezione per l’ultima sconfitta di Bergamo”. Tre punti persi, ma l’obiettivo resta sempre lo stesso secondo ‘Bonimba’: “Può lottare per lo scudetto, di questo ne sono convinto, ha tutti i mezzi necessari per contrastare la Juventus”.

Resisterà, ce la farà a tener testa alla squadra di Conte? Aspettiamo, vediamo. Al massimo si potrà far leva sul mercato di gennaio, detto appunto di ‘riparazione’: “Punterei a rafforzare il reparto difensivo, è in questo settore che investirei più risorse economiche, la sconfitta con l’Atalanta è stata indicativa sotto quest’aspetto”. Gennaio, mese solitamente molto freddo. Come freddo è il rapporto tra Sneijder e l’Inter: “Il suo futuro dipende solo da lui – ha aggiunto in esclusiva ai nostri microfoni – Rimane però un grosso problema, ovvero dove farlo giocare quando rientrerà dall’infortunio, visto che ora il modulo scelto da Strama non prevede l’utilizzo di un trequartista. E poi, dovrà rendersi utile alla squadra, a differenza delle ultime volte che è sceso in campo”, ha concluso a Interlive.it Roberto Boninsegna.

 

Raffaele Amato