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Calciomercato Inter: a volte ritornano

Frank Lampard (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER A VOLTE RITORNANO / MILANO – A volte ritornano. Nella mente, nelle intenzioni. Frank Lampard non è mai stato un calciatore dell’Inter, almeno in concreto. Lo è stato, virtualmente, nell’estate del 2008, quella dell’approdo alla Pinetina di José Mourinho, suo grande estimatore nonché ex allenatore sulla panchina del Chelsea. Il centrocampista inglese all’epoca decise di prolungare il suo matrimonio col club londinese, rifiutando l’amoreggiamento della società nerazzurra. Quattro anni più tardi, ecco rispuntare il suo nome, per un motivo semplicissimo: il ricco presidente Abramovich gli ha dato il benservito, con garbo, come direbbero gli snob d’Oltremanica. Lampard può lasciare Londra e l’Inghilterra a costo zero, sempre se lo vorrà.

Ed ecco, nuovamente, l’accostamento all’Inter. Che occasione, gridano dalle nostre parti. Occasione per Moratti, anzitutto. Che potrebbe avere senza spender nulla per il cartellino, uno dei centrocampisti (col vizio del gol) migliori del palcoscenico europeo, seppur anagraficamente sia vecchio: 35 anni da compiere a giugno. Secondo la stampa italiano, è già “assalto”. L’offerta del patron interista: contratto fino al 2014 a circa 3,5 milioni, più bonus. Un milioncino in più, rispetto a quanto proposto, si presume, dalla Lazio di Lotito. Smanioso di ripetere anche a gennaio, o al massimo in estate, un’operazione alla Klose. Lampard garantirebbe il salto di qualità alla squadra di Stramaccioni, il cui primo obiettivo è il raggiungimento della Champions League, competizione fondamentale per poter rimpilzare le casse della società di Corso Vittorio Emanuele.

Benitez, manager del Chelsea, sta provando a convincere la dirigenza inglese a riconfermare il centrocampista campione d’Europa nel maggio scorso. Tentativo, disperato! L’Inter c’è. Lo stipendio di Lampard si aggira sui 6-7 milioni di euro. Accetterà un decurtamento importante del suo ingaggio? Accetterà di lasciare la Premier League per venire in Italia? Risposte a queste domande le avremo a breve.

 

Raffaele Amato