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Inter, ecco i motivi e i numeri della crisi

Cassano, Milito e Palacio (Getty Images)

NUMERI CRISI INTER / MILANO – Invertire la rotta. E’ questo l’allarme che è scattato in casa Inter all’indomani della sconfitta di Udine che rischia di far allontanare l’obiettivo stagionale della zona Champions League. La classifica attuale dei nerazzurri è caratterizzata dall’evidente involuzione nelle ultime otto giornate da parte degli uomini di Stramaccioni, dopo la convincente vittoria sulla Juventus a Torino.

MAL DI TRASFERTA – Fino alla sfida contro i bianconeri, l’Inter aveva inanellato in campionato sette vittorie di fila lontano da San Siro, ma ora vede solo la sconfitta per ben 4 trasferte consecutive. Paradossale che i nerazzurri, nonostante quest’ultimo trend negativo, sono la seconda squadra ad aver raccolto più punti fuori casa dopo la Juventus.

CONFRONTO PASSATA STAGIONETrentacinque punti è il bottino che anche l’Inter di Ranieri (e Gasperini) aveva raggiunto dopo il girone di andata nella passata stagione, con lo stesso numero di sconfitte (6). Addirittura meglio la difesa dell’anno scorso con 20 gol subiti contro i 22 degli uomini di Stramaccioni.

DIFESA COLABRODO E ATTACCO BULIMICO – Dopo aver raggiunto una sostanziale compattezza difensiva a seguito della bruciante prima sconfitta stagionale a San Siro contro la Roma, nelle ultime 15 gare stagionali l’Inter non ha subito reti solo contro il Palermo in campionato e negli ottavi di Coppa Italia contro il Verona. E l’attacco? La percentuale realizzativa dell’attacco fino ad 8 giornate fa era del 70% del totale, mentre sono solo 3 le reti messe a segno (2 di Palacio ed una di Milito) negli otto turni. Per non  parlare dell’incredibile alternarsi di errori sotto porta, non ultimo quello di Jonathan ieri a Udine ma anche quelli di Palacio che sembra aver perso lucidità negli ultimi sedici metri.

ACCANIMENTO ARBITRALE – Da non sottovalutare lo stato psicologico degli uomini di Stramaccioni in relazione anche ad una serie di episodi sospetti accaduti proprio in coincidenza del colpaccio allo Juventus Stadium: errori arbitrali evidenti, non ultimo il rigore negato ieri per fallo di Domizzi su Palacio, ai quali aggiungono le squalifiche per le proteste di Cassano, Guarin e Ranocchia.

ASSENZE E CASO SNEIJDER – Erano ben 11 gli assenti di ieri, tra i quali spicca il solito Sneijder la cui tecnica ed inventiva manca all’Inter e il cui caso blocca anche il mercato in entrata. Dopo l’espulsione di Juan Jesus di ieri, ora è anche emergenza in difesa, con Stramaccioni costretto ad utilizzare il partente Silvestre.

 

Giacomo Indiveri