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Coppa Italia, Inter-Bologna 3-2 d.t.s.: Ranocchia agguanta la semifinale all’ultimo minuto

Interisti in festa - Getty Images

COPPA ITALIA, INTER-BOLOGNA 3-2 / MILANO – Quattro minuti di follia. La solita pazza Inter va avanti di due gol in casa contro il Bologna nel match dei quarti di finale di Coppa Italia, ma poi si addormenta favorendo la rimonta degli emiliani che porta ai supplementari. In avvio squadre molto propositive con una serie di tiri dalla distanza poco precisi o comunque facili preda di Handanovic e Agliardi, mentre Cassano non sfrutta uno scivolone di Antonsson, calciando male col sinistro invece di cercare l’assist. Col passare dei minuti il ritmo cala: Pasquato impegna Handanovic a terra col mancino. Alla mezz’ora si accende l’Inter: prima Cassano chiama Agliardi alla deviazione in corner con una palombella a giro, poi Guarin lo trafigge con un siluro dal limite che finisce sotto l’incrocio dei pali dopo una finta che aveva messo a sedere Portanova. Subito dopo i nerazzurri potrebbero raddoppiare ma Pereira, messo in porta da Guarin, viene fermato per un fuorigioco millimetrico. Ma i felsinei non si arrendono e prima dell’intervallo ci vuole un super Handanovic per salvare il risultato sul colpo di testa di Gilardino e sul sinistro da fuori di Diamanti. La ripresa si apre con i rossoblu che si spingono in avanti e l’Inter che cerca di far male in contropiede, ma c’è poco lavoro per i portieri. La chance buona per il raddoppio capita prima a Cassano che in area calcia di punta a lato col destro, poi a Palacio che da ottima posizione conclude col piatto favorendo la parata di Agliardi. Ad un quarto d’ora dal novantesimo arriva il 2-0, da un rilancio di Juan Jesus dalla proprio trequarti che finisce sui piedi di Palacio: l’argentino arriva ai 25 metri e con uno splendido destro a giro gonfia la rete. Nemmeno il tempo di esultare che il Bologna rientra in partita grazie ad una punizione molto discutibile che Diamanti insacca sotto la traversa. Passa un altro minuto e Ranocchia rischia l’autogol con un colpo di testa che si infrange sul palo. Ma il pareggio arriva lo stesso con Gabbiadini che da due passi corregge in rete il cross dalla destra di Perez, sul quale cicca l’intervento lo smarrito Jonathan. L’Inter si riporta subito in vantaggio su una mischia da calcio di punizione, ma Banti annulla per un presunto fuorigioco. Nel recupero ancora Handanovic salva in tuffo sul sinistro dal limite di Gabbiadini. Ai supplementari la partita si incattivisce un po’, complice l’atteggiamento poco autoritario del fischietto livornese, con entrambe le formazioni che non si risparmiano alla caccia del gol qualificazione. A dieci minuti dal termine, azione personale di Zanetti che conclude in porta due volte, ma prima centra il portiere avversario, poi il palo. Dall’altra parte è sempre Gabbiadini di testa a chiamare in causa Handanovic. Quando i rigori sembravano inevitabili, ci pensa Ranocchia di testa a mettere dentro sugli sviluppi di un corner in cui Agliardi cade lasciando la porta sguarnita. Centoventi minuti che rischiano di pesare molto in vista dello scontro diretto in chiave Champions di domenica prossima contro la Roma.

INTER-BOLOGNA 3-2 d.t.s.
34′ Guarin (I), 77′ Palacio (I), 80′ Diamanti (B), 84′ Gabbiadini (B), 120′ Ranocchia (I)

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Silvestre, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan (87′ Mudingayi), Zanetti, Benassi (46′ Cambiasso), Pereira; Guarin; Rocchi (60′ Palacio), Cassano. All. Stramaccioni

BOLOGNA (3-4-2-1): Agliardi; Sorensen, Portanova, Antonsson (69′ Kone); Motta, Perez, Guarente (46′ Pazienza),  Morleo; Pasquato (55′ Gabbiadini), Diamanti; Gilardino. All. Pioli

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: ammoniti Guarente, Gabbiadini, Motta (B), Pereira, Ranocchia, Mudingayi (I)