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Inter, metamorfosi nerazzurra: la mediana si rifà il look

Massimo Moratti (Getty Images)

INTER METAMORFOSI NERAZZURRA / MILANO – L’Inter cambia pelle. Lo fa agli sgoccioli di un calciomercato che sin all’inizio della settimana non lasciava ben sperare. Quattro botti finali, senza dimenticare l’ingaggio di Diego Laxalt per giugno, di cui tre riguardano la zona nevralgica del campo: il centrocampo. Un handicap che l’Inter si porta dietro dall’inizio della stagione, in grado di caratterizzare l’andazzo, abbastanza incostante, della formazione di Andrea Stramaccioni. L’attacco ha coperto le fruste sin dove ha potuto, ma quando questo non ha sorretto i nerazzurri la poca efficienza in mezzo al campo è venuta fuori. Tanta corsa, poca qualità. Inesistente quando sono venuti a mancare Guarin e Cambiasso, con Gargano, Mudingayi e Zanetti che non hanno nelle loro corde l’impostazione di gioco. Serviva un regista, in grado di prendere per mano questa squadra e Massimo Moratti ha accontentato tutti, regalando quello che viene definito il miglior ’94 del panorama europeo: Mateo Kovacic. Non solo, ha rinforzato il reparto con gli arrivi dell’esperto, seppur giovane, Kuzmanovic, già conoscitore del calcio italiano grazie all’esperienza alla Fiorentina, e del levriero Schelotto, per il quale Stramaccioni stravede. Intanto, dopo l’allenamento di ieri, c’è già chi afferma di un Kuzmanovic che avrebbe impressionato positivamente tecnico e dirigenza. Senza dimentica l’illustre rientro del giocatore che Stramaccioni attende da tempo: Dejan Stankovic. Il drago si è allenato con i compagni tutta la settimana, partecipando anche alla partitella in famiglia di ieri. Insomma con Kuzmanovic, Kovacic, Stankovic, Guarin, Cambiasso, Gargano, Zanetti, Schelotto e Nagatomo, tocca ad Andrea Stramaccioni mettere in campo l’Inter migliore. L’auspicio dei tifosi è quello di poter vedere tutta un’altra Inter, sperando in un sogno che ad oggi solo il presidente Moratti ha il coraggio di pronunciare: il primo posto.

Luigi Perruccio