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Inter-Cluj, Stramaccioni: “Niente turnover ‘qualitativo’. La difesa a 4 mi permette…”

Stramaccioni in conferenza - Foto Interlive.it

INTER-CLUJ CONFERENZA STAMPA STRAMACCIONI LIVE / MILANO – Torna l’Europa League ed ora si fa sul serio con la fase ad eliminazione diretta. Nei sedicesimi di finale l’Inter dovrà vedersela con i rumeni del Cluj, retrocessi dalla Champions nonostante i 10 punti conquistati nel suo girone. Ecco le parole in conferenza stampa di Andrea Stramaccioni alla vigilia del match di ‘San Siro’:

“Il pericolo è sottovalutarla e può farlo solo chi non la conosce. Sono arrivati secondi a pari punti in Champions ed hanno vinto ad Old Trafford, ma noi non commetteremo questo errore, l’abbiamo preparata in ogni dettaglio e scenderemo in campo con la massima attenzione. Ha perso Sougou e Bastos, ma resta una squadra pericolosissima. Non voglio fare turnover dal punto di vista della qualità dei giocatori: schiererò la squadra che sta meglio, tenendo conto della condizione fisica. Onoreremo l’impegno perchè teniamo a questa competizione ed eventuali esclusioni sono dovute ad affaticamentei. Kovacic? Ha avuto un problema alla caviglia prima del Chievo, oggi si è allenato a parte e farò le mie valutazioni: se sarà impiegato è perchè starà bene. Difesa a quattro? Una squadra va sempre giudicata nel complesso e non per singolo reparto. Con l’arrivo dei nuovi centrocampisti ed il recupero di Stankovic, l’Inter ha integrato dei reparti e possiamo percorrere la strada di lavoro intrapresa solo a tratti: la difesa a quattro permette di schierare un centrocampista in più e giocare con tre giocatori offensivi, che è la cosa che preferisco. Chivu rischia intervento? Fatemi toccare ferro… Lunedì ha avuto un leggero affaticamento, ma non ha nessun problema: è un giocatore importante e voglio recuperarlo bene, quindi non giocherà. Ora non sto pensando ad altro che alla partita di domani: rispetto molto il Cluj ed il suo allenatore che sta facendo molto bene, la finale si raggiunge un passo per volta. Alvarez? Il problema, se vogliamo chiamarlo così, è stata la continuità ad essere disponibile, perchè le sue qualità tecniche sono indiscutibili come si vede in allenamento. Tolti i quattro attaccanti, Ricky e Guarin sono quelli che posso giocare a supporto delle due punte e quindi fa parte del nostro progetto. Le scelte sulla lista Uefa sono state difficilissime: abbiamo pagato il fatto di dover comunicare la prima lista a luglio. Col mercato estivo e invernale abbiamo completato l’organico, ma non è stato possibile metterli tutti nell’elenco, quindi ho deciso in base al ruolo visto che ho pochi giocatori. Non una scelta tecnica, ma gestionale purtroppo. Inter in corsa per tre traguardi? Un club come l’Inter ha il dovere e la forza di dare tutto per centrare gli obiettivi a disposizione: non mi piace fare proclami, ma posso dire che non abbiamo mai snobbato niente. Siamo in semifinale di Coppa Italia con un risultato apertissimo e domani ci giochiamo una fetta di Europa, sperando di arrivare più avanti possibile, senza dimenticare che siamo la squadra che ha giocato di più e che ha avuto tanti infortuni. Ma niente alibi. La Wada vuole controlli antidoping sul sangue? Tutto quello che può perfezionare uno sport ed un prodotto come il calcio va presa in considerazione: da parte nostra c’è la massima apertura”.