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Fiorentina-Inter, Stramaccioni: “Stesse ambizioni senza Milito. Sul derby e i cori…”

Stramaccioni in conferenza - Foto Interlive.it

FIORENTINA-INTER LIVE CONFERENZA STRAMACCIONI / MILANO – Tornata al successo in campionato ed in Europa League davanti ai propri tifosi, l’Inter vuole farlo anche in trasferta sul difficile campo della Fiorentina. Ma i nerazzurri dovranno farlo senza Diego Milito, il cui infortunio contro il Cluj lo costringerà a stare fuori per il resto della stagione. Ecco le parole di Andrea Stramaccioni nella conferenza stampa della vigilia:

“Senza paura di essere smentito credo che il Franchi sia uno dei campi più difficile in cui giocare: Juventus, Lazio e Napoli non sono riuscite a vincere lì ed hanno sofferto molto. Giocare in casa della Fiorentina è una delle partite più difficili della Serie A ed uno scontro diretto visto che dista solo 4 punti. Infortunio Milito? Abbiamo fatto una lunga chiacchierata già la notte dopo l’infortunio: lo aspettiamo tutti, non riesco a vedere un’Inter il prossimo anno senza Milito e so che tornerà più forte di prima. Finita la tristezza dell’infortunio è già l’alba del suo recupero: oggi si opera e siamo tutti con lui. Ma le nostre ambizioni restano le stesse: siamo l’Inter e dovremo dare tutti qualcosa in più anche da chi finora era stato dietro. Non mi riferisco solo a Rocchi, ma anche ad Alvarez, Palacio, Cassano… Turnover? Qualcosa si potrà gestire giovedì considerando chi non è inserito nella lista Uefa: anche all’andata abbiamo inserito qualche Primavera e parlerò con mister Bernazzani. Stankovic? Sta bene ed ha tanta voglia di vivere il derby e sarà tra i convocati per quella partita. Spostare il derby a lunedì? Non lo abbiamo chiesto, anche il Milan gioca infrasettimanalmente, anche se prima di noi: purtroppo gli infortunati non ci permettono di gestire le energie, speriamo di non pagarlo sul campo. Montella a Sanremo? Lui ha grande vena artistica, io sono ancora indietro… Vincenzo mi fa fare brutte figure. Con il completamento dell’organico a gennaio abbiamo intrapreso una strada su cui verrà percorso il nostro progetto: il nostro attacco ha caratteristiche atipiche con una punta centrale e due giocatori a supporto. Non avendo esterni offensivi siamo un pochino limitati, perché Schelotto e Pereira possono giocare a centrocampo ma non da ali, quindi non si può fare ad esempio il 4-2-3-1, ma giocheremo con tre giocatori offensivi anche senza Milito. Rimpianti per Livaja? Parlare dopo è facile, la scelta su lui era giusta: dargli la possibilità di giocare con più frequenza e riaverlo a luglio con un maggior bagaglio di esperienza. E’ normale che ante factum c’è rammarico, anche perché l’infortunio è arrivato subito, ad aprile sarebbe stato diverso. Samuel al derby? Purtroppo no, ha bisogno di più tempo di recupero ed il dottor Combi lo sta gestendo bene. Attaccanti della Primavera? I tre giocatori più pronti, ossia Livaja, Longo e Bessa sono andati a giocare. Sicuramente aggregherò qualcuno, ma sono giocatori ancora in crescita, da Forte a Terrani e Garritano. Cori contro Balotelli e Milito? Secondo me un derby è bello anche per la rivalità delle tifoserie, l’unica cosa è che il calcio non sfoci in eccessi non consenti dalle norme sociali e quindi inerenti il razzismo perché sono superate dalla società moderna: sia noi che loro hanno giocatori di colore. Gli sfottò ci sono e ci saranno sempre: i tifosi dell’Inter non hanno bisogno di lezioni da nessuno. Fiorentina in calo? Sono nel giusto mix tra motivazione e forma fisica: non ha giocato in settimana e quindi può avere un vantaggio dal punto di vista di inerzia. Rispetto all’andata possono contare su un centrocampista di qualità come Aquilani e su un Toni ritrovato. Andremo lì a giocarcela come in tutti gli scontri diretti: sarà la classica partita da tripla“.