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Inter, motivazioni e fortuna: il ‘recupero’ del derby

Ezequiel Schelotto (Getty Images)

INTER PAREGGIO DERBY STRAMACCIONI HANDANOVIC / MILANO – Partiamo da un punto, anzi da due giocatori: Samir Handanovic ed Ezequiel Schelotto. Lo sloveno, assieme all’autore del pareggio, sono i ‘salvatori’ dell’Inter e di Stramaccioni. Senza il suo portiere, probabilmente, la squadra nerazzurra avrebbe preso almeno un paio di gol nel primo tempo del derby. Il freddo numero uno è stato straordinario, a dir poco, sul colpo di testa, da due passi, di Mario Balotelli. Con la ‘manona’ pia e santa ha in pratica arrestato il pallone diretto in rete. Con il misero svantaggio, Stramaccioni ha poi potuto ricaricare i suoi uomini, apparsi molli dopo il sufficiente quarto d’ora iniziale. Il tecnico nerazzurro ha motivato, come giusto, i giocatori – “Adesso iniziamo a fare l’Inter: i tifosi meritano un’altra squadra“, parole riportate da ‘Tuttosport’ – compiendo anche qualche accorgimento tattico, vedi lo spostamento di Guarin, in posizione più centrale, e il cambio di fascia tra l’insofferente Nagatomo, un disastro nei primi 45 minuti, e Zanetti, dedito, ma non è una sorpresa (difficile chiedere di più a un giocatore prossimo ai 40 anni) a contenere le avanzate, poche, di Abate, mettendo in campo la sua vasta esperienza.

Nel secondo tempo l’Inter è stata più aggressiva, molto più sicura di sé. Ha avuto il merito di rimettersi in carreggiata, seppur con scarse idee e con un gioco modesto e troppo laborioso, approfittando della stanchezza e della spocchiosità del Milan, forse già sicuro della vittoria. Le sostituzioni a gara in corso hanno rimodellato il goffo e sconclusionato schieramento iniziale – Guarin esterno, Gargano come creatore di gioco -: l’uscita di Cambiasso, sempre in ritardo sui contrasti, e l’ingresso di Schelotto, che ha dato un po’ di brio alla fascia destra, sono state le scelte indovinate di Stramaccioni, premiato a pochi minuti dal termine grazie al gol del tornante italo-argentino, utile alla causa se metterà sempre impegno e sacrificio, doti necessarie visto che qualitativamente non è un giocatore eccelso. Motivazioni e fortuna: Handanovic e Schelotto. I cambi di Stramaccioni e la superbia del Milan. Il pareggio nel derby è arrivato grazie a questi fattori. Terzo posto: nelle condizioni in cui si trova l’Inter attualmente, raggiungere tale obiettivo sarà molto difficile.

 

Raffaele Amato