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Inter, caos dopo il caso Carew: frizioni tra Branca, Combi e…

Branca e Moratti (Getty Images)

INTER CAOS CAREW FRIZIONI TRA BRANCA COMBI E…/ MILANO – Un vero e proprio autogol, degno del peggiore dei difensori. Può capitare, verrebbe da dire, se solo non fosse sempre lo stesso soggetto a farlo. Marco Branca ci ricade ancora una volta, ma questa potrebbe essere realmente una delle ultime, se non l’ultima. Dopo il rimprovero di Moratti sul caso Alvarez (il patron nerazzurro gli rimproverò l’aver perso troppo tempo nel chiudere la trattativa, facendo lievitare la somma fino a 12 mln di euro, con l’Arsenal pronta a soffiare il giocatore, ndr), senza dimenticare lo scontro per Forlan (impiegato in Europa League con l’Atletico Madrid, Branca non si rese conto che non poteva essere utilizzato in Champions con i nerazzurri, ndr), a far traboccare il vaso potrebbe essere l’ultima figuraccia portata a termine dal dt dellInter con il caso Carew.  Dopo aver portato in nerazzurro Tommaso Rocchi come vice Milito (???), lasciato Longo all’Espanyol e ‘regalato’ Livaja all’Atalanta (senza contare gli 8 mln spesi per Silvestre, i 12 mln per Alvaro Pereira,  i 5 mln per Jonathan, ecc) la figura fatta con lo spilungone norvegese, ormai attore in carriera, non è stata delle migliori. Così come riportato dal ‘Corriere dello Sport’, Branca avrebbe avuto un duro confronto con il medico sociale della formazione nerazzurra  Franco Combi, secondo il quale il giocatore – o meglio dire l’ex – non soddisfaceva in pieno i requisiti per portare il medico a definirlo idoneo. Così con Branca che premeva per un periodo di prova per Carew, Combi respingeva la richiesta del braccio destro di Massimo Moratti.

Tutto qui? Assolutamente no. Stando a quanto riportato dal sito ‘Il Sussidiario.net’, il quale parla di voci trapelate attorno all’ambiente nerazzurro, si parla di un rapporto poco idilliaco proprio tra Marco Branca ed Andrea Stramaccioni. Frizioni che, a quanto pare, non sarebbero soltanto figlie del mercato. A Massimo Moratti l’arduo compito di far tornare il sereno attorno alla società nerazzurra, almeno fino al termine della stagione.

Luigi Perruccio