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Inter, Moratti: “Il futuro lo vedo così: stadio nuovo, soci stranieri e…”

Massimo Moratti - Getty Images

INTER, MASSIMO MORATTI STADIO SOCI STRANIERI / MILANO – Sono chiodi fissi, fantasie per ora. Ci ha provato con i cinesi, prima di scoprire che le intenzioni degli pseudo-investitori orientali cozzavano con la realtà. Massimo Moratti non vuol mollare, vuole, più di tutti, costruire un nuovo stadio alla sua Inter: “Lo vorrei moderno – ha dichiarato a ‘Tuttosport’ -, oltre che funzionale: mi sono stati presentati una serie di progetti, uno di questi mi intriga da pazzi. Però, ci vorrebbe una legge ad hoc, in grado di snellire e sveltire le pratiche burocratiche”. La legge sugli stadi rischia, però, di consegnare alla ‘malavita’ l’edificazione di attività, come per esempio supermercati, che nulla avrebbero a che vedere con la costruzione di impianti sportivi. Il numero uno nerazzurro prosegue la caccia a nuovi soci, seppur il suo club sia pieno di debiti (80 milioni di passivo nell’ultimo bilancio, ndr): “Sono disposto a vendere il 30-40 per cento di quote a un nuovo eventuale investitore: io rimarrei con il 51, ovvero con la maggioranza. L’ingresso di soci stranieri consentirebbe all’Inter di portarsi avanti nel progetto-stadio: in questo, sono bravissimi gli americani“.

Ed è per questo, forse, che il patron abbia incaricato la Lazard, banca d’affari francese con quartier generale negli Stati Uniti, di sondare il terreno un po’ in tutto il mondo, avendo come obiettivo di acquisire nuove partnership: “Si, è vero: conosco bene la Lazard, ma la mia intenzione è una sola: trovare investitori per edificare la nuova casa dell’Inter”. Così, un giorno, potrà vendere la società: “A questo ci ho già pensato molte volte – ha ammesso Moratti -. Credo che nel calcio, ogni tanto, ci sia bisogno di facce nuove. Di un rinnovamento di idee”. Come non è avvenuto in Lega Calcio: “L’Inter, con la Juventus, condivide un programma nuovo: Galliani? A lui piace il potere, però è preparato. Con Andrea (Agnelli, ndr), invece, c’è stima e affetto: ma sul campo siamo acerrimi nemici“. 18 anni di presidenza, 5 scudetti e 11 coppe. Sarebbe il momento giusto per lasciare… : “Penso ai tifosi, e alla fiducia che ripongono in me: ora, non li posso abbandonare“, ha concluso Moratti.

 

Raffaele Amato