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Catania-Inter 2-3, Stramaccioni: “Nessuno avrebbe scommesso che…”

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

CATANIA-INTER 2-3, PARLA STRAMACCIONI / CATANIA – L’Inter torna a vincere in trasferta in campionato dopo quattro mesi con una grande vittoria in rimonta. Ai microfoni di ‘Sky Sport’ Andrea Stramaccioni commenta così i tre punti conquistati sul campo del Catania: “Siamo partiti malissimo complice un ambiente pazzesco: loro viaggiavano sulle ali dell’entusiasmo. Abbiamo commesso dei grandissimi errori sul primo gol e sulla punizione con Marchese che ha potuto saltare da solo. Dopo quei 20 minuti se la squadra non avesse questo spessore non avrebbe mai reagito. Juan Jesus? Guardo il rovescio della medaglia: dopo un errore così importante un ragazzo così giovane ha fatto un secondo tempo quasi perfetto. Avendo due mancini ha dovuto giocare lui a destra, ma ha dimostrato grande carattere reagendo nella ripresa. Vittoria importantissima perché arrivata sul campo della squadra più in forma del campionato e poi dopo quel secondo tempo nessuno avrebbe scommesso su di noi. Ma già dopo metà della ripresa avevamo reagito e la vittoria è meritata perché anche sul 2-2 Schelotto aveva avuto l’occasione per portarci in vantaggio. Guarin? E’ un giocatore generoso, ma ho deciso di toglierlo perché non potevo rischiare di perderlo, mentre Rocchi è stato bravo nel momento più difficile del match, la sua prestazione è sufficiente, non giocava da un po’. Scelte sbagliate nel primo tempo? I gol subiti sono venuti da nostri errori, episodi che a questi livelli si pagano. Abbiamo 5 partite in 14 giorni e Palacio è quello col minutaggio più elevato, per me poteva incidere anche giocando un tempo ed ho voluto gestire le energie. Voglio fare anche i complimenti all’arbitro perché ha fatto una grande prestazione in una partita difficile a ritmi altissimi, altrimenti non si fanno mai.

CASSANO – Capitolo a parte merita il caso Cassano: “Domani si allenerà con i compagni che non hanno giocato oggi in vista della sfida di giovedì, mentre chi ha giocato oggi farà defaticante. Non c’è da reintegrarlo perché non è mai stato escluso – prosegue Stramaccioni – In ogni spogliatoio ci possono essere delle discussioni più o meno accese e da agosto ad oggi ce ne sono state altre ma non erano venute fuori. Non convocarlo è una mia decisione ed un mio diritto. Non è assolutamente vero delle mani addosso e tra di noi c’è grandissimo rispetto, avremo bisogno di tutti da qui alla fine, compreso Cassano. Il resto sono cavoli nostri, non c’è niente di pubblico, lo spogliatoio è sacro e chi lo ha portato fuori non ha fatto il bene dell’Inter”.

M.R.