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Sampdoria-Inter, Stramaccioni: “Risultato non decisivo. Difendo sempre i giocatori perché…”

Stramaccioni in conferenza stampa (Getty Images)

SAMPDORIA-INTER, LIVE CONFERENZA STRAMACCIONI / MILANO – Dopo due sconfitte pesanti tra campionato ed Europa Leauge, l’Inter ha reagito alla grande contro il Tottenham. Ma, oltre all’eliminazione, i nerazzurri devono fare i conti con la stanchezza accumulata nei 120 minuti di giovedì e con tanti giocatori non al meglio della forma. Aspetti che, tuttavia, dovranno essere superati per battere la Sampdoria e proseguire nella corsa al terzo posto come sa bene Andrea Stramaccioni. Ecco le sue parole in conferenza stampa riportate in diretta da Interlive.it

La condizione fisica è l’aspetto che mi preoccupa di più. Quella con la Samp è la quinta sfida in due settimane che giochiamo con lo stesso blocco di giocatori. Abbiamo guadagnato qualche ora con il posticipo, ma i 120 minuti col Tottenham sono stati duri e abbiamo fatto solo un lavoro rigenerativo per recuperare la condizione. Più che la fiducia di Moratti, mi fa piacere il suo sostegno, ma quel che più conta è la risposta dei ragazzi sul campo: un grande passo avanti. Quella di domani è una partita difficile perchè è ravvicinata e purtroppo Stankovic e Schelotto non sono disponibili, mentre Kuzmanovic pur convocato non è al meglio. L’unica cosa positiva dell’eliminazione è che potremo lavorare tutta la settimana ed io potrò lavorare sulla formazione che ho in mente. Cassano? Lui e Palacio hanno lavorato tantissimo giovedì: purtroppo sono riuscito a preservarlo poco. Per Antonio sarà una gara speciale perché ha vissuto momenti importanti con quella maglia. Samuel? E’ un recupero fondamentale sia come giocatore che come leader dello spogliatoio: è un’arma in più da qui alla fine. Finché avevamo tutti a disposizione abbiamo fatto bene, ho sempre difeso i giocatori perché sul campo hanno sempre dato tutto. Poi so che fino al Bologna non abbiamo giocato bene: quando abbiamo avuto dei problemi abbiamo fatto male, ma guardo il bicchiere mezzo pieno e vedo che abbiamo sempre reagito. Qualsiasi avversario sa che contro di noi sarà una partita difficile, poi si conosce il trend delle squadre: Bologna e Tottenham erano squadre in forma, mentre noi no. Ma dopo la partita di giovedì avremo anche un approccio mentale diverso e secondo me la testa conta più delle gambe. Schema? La costante è il centrocampo a tre, poi bisogna vedere i compiti che devono svolgere i giocatori: ad esempio Guarin può giocare in mediana, ma sarebbe sprecato e non sfrutterei le sue caratteristiche offensive. Kovacic? Ho grande fiducia in Mateo e su di lui vogliamo costruire il centrocampo del futuro. Contro il Tottenham ha toccato qualcosa come 75 palloni sbagliandone solo 5: va gestito per il presente, ma è una certezza per il futuro. La Samp, soprattutto in casa, è molto temibile anche grazie ai suoi attaccanti. Non dobbiamo guardare i risultati delle altre perché spesso non abbiamo sfruttato i passi falsi delle altre come domenica scorsa, ma pensare a noi stessi: qualsiasi risultato ci sarà domenica non sarà decisivo, ma dobbiamo fare punti. Delle dieci che mancano quella di domani è quella che temo di più perché arriva dopo un grosso dispendio in Europa League“.