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Mercato Inter: da San Pietroburgo a Stramaccioni

Luciano Spalletti (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER SPALLETTI STRAMACCIONI MORATTI / MILANO – Санкт-Петербург; San Pietroburgo, per gli amici italiani: è una delle città più belle al mondo: oltre i 5 milioni di abitanti, turismo massiccio, belle donne e ricchi sfondati. Miliardario è Dyukov, proprietario dello Zenit, squadra locale, nonché amico di un altro paperon dei paperoni, Roman Abramovich, proprietario mangia-allenatori del Chelsea. Il club russo è ora guidato da un italiano, con in dote il baffetto da furbetto e un bel po’ di bravura: Luciano Spalletti. Ex allenatore della Roma negli anni d’argento dei giallorossi: l’oro se lo intascava sempre l’Inter, a finir dei giochi. Il toscano, classe ’59, pare abbia intenzione al termine di questa stagione – dopo tre anni e mezzo e due campionati vinti – di abbandonare la ricca San Pietroburgo, come ricco è anche il suo stipendio (oltre 3 milioni fino al 2015, pare), per provare una nuova esperienza professionale, e di vita. Lo attira la Spagna (secondo ‘Tuttosport’), ma il natìo di Certoldo potrebbe far ritorno anche nel Bel Paese, dove forse si guadagna meno, ma di sicuro si mangia meglio. Cosa non trascurabile. Moratti, da sempre grande estimatore delle sue doti ‘allenatorie’, potrebbe seriamente inserirlo nella lista, lunga e aggiornabile ogni giorno, dei possibili successori del giovane Stramaccioni, fortemente in bilico. 4-3-3 o 4-2-3-1, nei moduli c’è la creatura adatta a lui: che ha fra le mani, però, il 37enne romano, attuale tecnico interista. Ma da qui a maggio tutto può succedere, a Milano come a San Pietroburgo.

 

Raffaele Amato