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Inter, “ho perso l’aereo”… e la pazienza

Fredy Guarin (Getty Images)

INTER RITARDO GUARIN STRAMACCIONI MORATTI / MILANO – Questo no, stavolta ha esagerato. A poche ore da una partita così importante, così decisiva per le sorti dell’Inter, e del suo tecnico Stramaccioni. “Inter, ho perso l’aereo”, con questa frase ha liquidato la vicenda Fredy Guarin. Protagonista, mal per lui, lontano dal campo, a Bogotà e non sul prato verde dello stadio ‘Meazza’. Il colombiano, che ha perso il volo che avrebbe dovuto riportarlo a Milano dopo gli impegni in nazionale, tornerà in giornata, troppo tardi, forse, per riconquistare la fiducia di Stramaccioni, intenzionato prima del misfatto a schierarlo titolare nell’undici che dovrà scardinare la difesa bianconera. Avrebbe dovuto, almeno nelle idee iniziali, marcare quasi a uomo quel fuoriclasse che è Pirlo, il creatore di gioco della squadra di Conte, vicina al secondo scudetto consecutivo.

La società, con Moratti più che imbufalito, lo sanzionerà con una giusta e comprensibile multa: al suo posto potrebbe giocare Ricardo Alvarez, che certamente non ha il passo né il furore agonistico del ‘Giaguaro’ nerazzurro, mossa vincente nello straordinario successo dell’andata, quattro mesi or sono. Alla probabile assenza, obbligata, di Guarin, si dovrà aggiungere anche quella di Gargano, anche lui in ritardo, assieme a Pereira, causa guasto al veicolo che avrebbe dovuto riconsegnarli al tecnico interista nella giornata di ieri. Il mediano uruguagio dovrebbe partire dalla panchina, mentre il laterale sarà costretto a scendere in campo perché le condizioni di Nagatomo, il titolare sulla corsia sinistra, non sono ancora ottimali dopo i guai al menisco del ginocchio sinistro. Loro han perso l’aereo, l’Inter e i suoi tifosi la pazienza.

 

Raffaele Amato