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Inter-Juventus, Stramaccioni: “Voglio la mentalità dell’andata. Prego che Moratti…”

Stramaccioni in conferenza - Foto Interlive.it

INTER-JUVENTUS, DIRETTA CONFERENZA STAMPA STRAMACCIONI / MILANO – Sale la febbre da derby d’Italia. Se da una parte la Juventus vuole chiudere in anticipo il discorso scudetto, dall’altra per l’Inter si tratta quasi di un’ultima spiaggia nella corsa al terzo posto che vale la Champions League. I nerazzurri sognano di bissare lo storico successo dell’andata. Ecco le parole di Andrea Stramaccioni nella conferenza stampa della vigilia, riportate in diretta da Interlive.it.

“Speriamo che cambi il risultato rispetto alla partita che mi permise di arrivare qui. E’ una gara molto sentita, per chi vive l’Inter non può essere come le altre. Motivazioni massime viste che peraltro affrontiamo la squadra che sta dimostrando di essere la migliore. Vogliamo fare una grande prestazione davanti ai nostri tifosi, magari cambierà il modulo ma ce la giocheremo come all’andata: è una partita da tripla. Nazionali in ritardo? Abbiamo proprio la nuvoletta… Purtroppo in un club che ha tanti sudamericani può succedere: Pereira e Gargano li ho visti solo stamattina, Guarin si sta allenando adesso. Marotta e la sua ‘spensieratezza’? E’ stato un malinteso, poi ci siamo chiariti, l’episodio è assolutamente chiuso. Io ho il mio carattere che ha volte mi dà dei vantaggi, a volte è da smussare. Moratti? Le sue parole sono determinenti e prego che non sbagli mai l’aggettivo che segue a fiducia… Ma scherzi a parte io devo solo lavorare al meglio e ringraziare sempre il presidente sia che mi mandi via ora sia che mi tenga per tanti anni. Samuel? E’ il vero dubbio della partita, mi riservo di decidere tra stasera e domattina: so di poter contare su uomo che mi darà un feedback sincero sulla sua condizione. Il grande rammarico finora è non aver dato continuità rispetto a quanto fatto vedere fino alla partita dell’andata: nessun allenatore cambia le cose che funzionano, mentre noi fummo costretti a farlo già dalla partita di Bergamo della settimana dopo. Analizziamo gli errori per non ripeterli la prossima stagione. 18 punti di distacco dalla Juventus? Loro avevano una situazione analoga qualche anno fa, hanno dovuto ricostruire e programmando hanno fatto beneStramaccioni viene interrotto da un cellulare che squilla – Io cerco di fare il bravo… Poi è normale che un altro Milito o un altro Samuel potrebbero non esserci al momento. Palacio? L’ho visto un po’ frullato: oltre al dispendio energetico c’era l’altitudine: è stanco, ma è Palacio e domani farà gli straordinari e farà alla grande. La Juventus ha messo quasi tutte le squadre italiane in difficoltà, ma io sono curioso dell’Inter: il risultato sarà importantissimo, ma la prestazione potrebbe esserlo ancora di più. Una vittoria o un pareggio ottenuti giocando male potrebbe ripercuotersi sulle ultime nove partite. Dobbiamo giocarcela a viso aperto e cercare di dimostrare che possiamo giocarcela con la prima della classe. Per fare risultato contro la Juventus bisogna fare una partita perfetta in fase di non possesso: crediamo al terzo posto, ma ne abbiamo parlato troppo, quindi pensiamo ad una partita alla volta. C’è una vigilia non molto lineare, proviamo a prepararla al meglio. Non dobbiamo sbagliare niente, ma rispetto all’andata sono cambiate tante cose, compresi i giocatori in campo, quello che deve restare uguale è la mentalità. All’andata avevamo quasi tutti a disposizione, ora potrei rinunciare a qualche elemento facendo venir meno la struttura della squadra. Giocare di pomeriggio? Credo che Handanovic si riferisse al fatto che è un big match, ma vediamo il lato positivo: ci si vede meglio… Non ho ancora dato i convocati perché Guarin si sta allenando adesso e Stankovic ha avuto un problemino che vogliamo valutare bene. Guarin in ritardo? E’ una cosa che riguarda la società, bisogna capire quello che è successo, da quello che ho capito con Ivan (Cordoba, ndr) non c’è stata negligenza da parte del giocatore: la mia scelta in ottica formazione dipenderanno solo dalla condizione fisica. Rizzoli? E’ uno dei migliori arbitri italiani: una designazione top per una partita top. Ci ha già arbitrato quest’anno e bene, anche se noi dal match di andata non abbiamo più avuto rigori nonostante gli episodi in area. Il pareggio potrà essere giudicato soddisfacente o meno solo dopo la partita, non certo adesso. Abbiamo dimostrato che nella partita singola possiamo battere chiunque, ma purtroppo abbiamo fatto tanti passi falsi. Domani l’Inter farà la sua prestazione: leggevo oggi che ci danno una percentuale minima di vittoria, ma nel calcio parla solo il campo. Non credo che la Juventus avrà in mente un’altra partita che non sia quella di domani. Nagatomo? Non gioca da fine febbraio col Milan, ieri ha fatto metà allenamento con la squadra, quindi valuterò se portarlo in panchina, ma non è in grado di giocare. La Juve ha nell’approccio alla gara uno dei punti di forza, fanno dei grandi primi tempi: sarà importante non farsi aggredire ma essere noi a non permettergli di giocare ai ritmi che vogliono. Ci stiamo lavorando da tempo, perché molte volte l’approccio ci è costato caro. Kovavic? Sempre detto che è un giocatore che abbiamo fortemente voluto e su di lui costruiremo il centrocampo del futuro: è un ragazzo serio ed umile, ma sta dimostrando con le sue prestazioni di essere pronto per essere titolare con continuità. Cassano? Secondo me sta benissimo e se non fosse uscito niente del piccolo scambio di opinioni non ne parleremmo: sta facendo benissimo e sono sicuro che domani trascinerà l’Inter con una grande prestazione”.