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Inter, Samuel: “Nessun segreto, quest’anno ci è mancata…”

Walter Samuel (Getty Images)

INTER WALTER SAMUEL/ MILANO – Il Muro si è fatto più vecchio, ma per abbatterlo saranno necessari i carri armati. Con gli infortuni ha imparato a coesistere, l’argentino fresco di raggiungimento del trentacinquesimo anno di età. Un Muro, dicevamo, quantomai prezioso in questo momento per Stramaccioni. Walter Samuel, ora si può dire, mezza vita calcistica passata nell’Inter. Quale onore… : “Quando la società nerazzurra mi ha chiamato otto anni fa mi sono sentito orgoglioso e contento perchè c’era un po’ di storia argentina nelle pagine di questo club, nel suo passato e nel suo presente c’erano tanti miei connazionali – ha dichiarato il centrale ai microfoni del canale tematico nerazzurro -. Era una società che mi incuriosiva, anche se non era un buon momento dal mio punto di vista personale. Quando sono giunto all’Inter volevo dimostrare di poter giocare in una grande squadra”. Silenzioso fuori dal campo, un lottatore di ghiaccio sul terreno di gioco: “Non ho nessun segreto, mi piace giocare a calcio, che è quello che non si deve perdere mai anche quando si arriva ad alti livelli, e cresce il nervosismo. Io sento tanto le partite e se sono arrivato qui all’Inter e ho fatto una lunga carriera è perchè non ho mai perso la voglia di giocare anche quando arrivano delle critiche, che credo facciano parte del mondo del calcio, dove occorrere sempre agire e dimostrare quanto vali”.

Guardando al presente, Samuel fa autocritica: “E’ mancata la regolarità. Avremmo potuto vincere contro alcune squadre contro le quali non abbiamo vinto, anche se era nelle nostre possibilità. Adesso ci mangiamo le mani, il fatto di arrivare terzi sarebbe stato un grande traguardo perchè questo è stato un anno di grandi cambiamenti. Non bisogna concedersi delle scuse perchè non vogliamo piangerci addosso, ma sicuramente il fatto di cambiare tanto poteva farci presagire che sarebbe stato un anno un po’ difficile”. I tre punti persi contro l’Atalanta – causa rigore inesistente e follia pura della squadra nerazzurra – hanno ridotto allo zero, o quasi, le possibilità di un piazzamento Champions: “Domenica abbiamo perso una grande occasione: stavamo vincendo, abbiamo fatto errori in difesa, se avessimo vinto quella partita eravamo li. Adesso, dico sinceramente, è durissima, però dobbiamo giocarcela fino in fondo, dato che anche le altre squadre non avranno partite semplici da qui alla conclusione del campionato”. Lucidità e onestà di un campione intramontabile.

 

Raffaele Amato