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Inter, i dettagli (irrilevanti) per la conferma di Stramaccioni

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER FUTURO STRAMACCIONI / MILANO – Qualche dirigente sente e incontra Walter Mazzarri a Milano, o al massimo il suo agente, l’avvocato Beppe Bozzo; Moratti, invece, continua a porsi dei legittimi dubbi su Andrea Stramaccioni, scelto in prima persona nel marzo 2012 – e poi confermato a fine stagione con relativo contratto triennale – per ricostruire l’Inter sempre e comunque con la zavorra dei ‘senatori’, ormai padroni dello spogliatoio, e con l’aggiunta di qualche calciatore mediocre o poco adatto (vedi Cassano) a un progetto a lungo termine.

Da lunedì in poi si avranno certamente più ragguagli sul futuro dell’attuale tecnico dell’Inter, il quale, secondo il ‘Corriere dello Sport’, starebbe girando per Milano in cerca di una abitazione; ora vive in con la consorte in un appartamento (in affitto) in zona ‘San Siro’. Un dettaglio, per la stampa nazionale, per la sua conferma anche nella prossima stagione nella Milano nerazzurra. In più, Stramaccioni avrebbe avuto negli ultimi giorni un fitto colloquio con la dirigenza al completo alla Pinetina: incontro servito, così dicono, a pianificare le strategie ‘mercatare’ e non solo della prossima stagione.

Due dettagli, potremmo tranquillamente dire, che non hanno nessun rilievo. Un trentasettenne benestante potrebbe tranquillamente decidere di fare un investimento immobiliare a Milano, come nel presunto caso di Stramaccioni, pur sapendo che nell’immediato futuro professionalmente sarà altrove. Molti allenatori, calciatori, dirigenti – o comunque persone ricche – hanno case di proprietà o quant’altro (ristoranti o diverse attività commerciali) nella capitale della moda pur lavorando in città diverse, o comunque lontane.

Per ciò che concerne la riunione con protagonisti il mister interista e i dirigenti, occorre fare una precisazione: in passato, sempre sotto la gestione Moratti, alcuni tecnici dell’Inter nel momento in cui stavano già pianificando la nuova stagione agonistica (sempre nel mese di maggio), assieme a collaboratori e così via, furono esonerati con la sorpresa generale di molti, per fortuna non di tutti. Citiamo un caso specifico: Zaccheroni. Anche il salumiere sotto casa sospettava dell’arrivo di Roberto Mancini sulla panchina interista, dopo una stagione tormentata conclusasi però con il piazzamento (quarto posto) utile per la partecipazione ai preliminari di Champions League.

Il dimenticato ‘Zac’, ora c.t. del Giappone, quando venne ‘silurato‘ dal petroliere aveva già programmato e studiato il ritiro, oltre che fissato gli obiettivi di mercato e qualsivoglia questione con la dirigenza, tanto che Facchetti, come qualcuno sicuramente ricorda, si espose molto, e forse oltre per annunciare alla stampa la sua permanenza; sappiamo tutti come la vicenda si sia conclusa. Per concludere, la decisione sul futuro di Stramaccioni spetta solo a Massimo Moratti: alle prese, come facile intuire dopo le ultime esternazioni, con infiniti dubbi che molto presto dovranno esser sciolti.

 

Raffaele Amato