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Inter, le riflessioni di Massimo Moratti sul futuro di Stramaccioni

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER MORATTI FUTURO STRAMACCIONI / MILANO – L’avventura di Stramaccioni sulla panchina nerazzurra si è virtualmente conclusa dopo l’ennesima pesante sconfitta della stagione. La 16esima in campionato, uno storico record negativo, a cui vanno aggiunti i 57 gol subiti in una serie A, quella di quest’anno, palesemente mediocre; e il piazzamento finale, nono posto alle spalle del Catania.

“Ora l’importante è non sbagliare nulla nella ricostruzione dell’Inter. Nel calcio contano i risultati e noi abbiamo fatto male, ma non riesco a scindere quello che è successo ai giocatori. Anche oggi siamo stati costretti a giocare con Pasa ed avevamo cinque difensori centrali fuori. Conferma ufficiale? Non devo rispondere io a questo, ma Moratti: io so cosa mi ha detto, però è giusto che il presidente dica qual è il futuro di allenatore, giocatori e dirigenti”.

La faccia di Stramaccioni ieri sera dopo il terribile tonfo contro l’Udinese (2-5) diceva molto più di mille parole. Il tecnico nerazzurro si è presentato davanti ai microfoni – come al solito l’unico in un certo senso a metterci il proprio volto dopo ogni sconfitta – visibilmente affranto, meno sicuro di sé, e quindi meno presuntuoso rispetto alle ultime esternazioni in cui, un po’ delirando, aveva parlato di progetti futuri, mercato e quant’altro.

Il presidente Moratti ieri non era presente alla partita, cosa molto anomala, per motivi di salute: aveva la febbre. A dispetto di quanto fatto trapelare nel corso della serata di ieri, “il patron non è venuto perché è al compleanno della figlia”. Ovvio, nessuno crede e ha creduto a queste due soffiate di vento (voci fatte circolare dalla stessa società), probabilmente il patron interista ha preferito evitare di rilasciare altre dichiarazioni sul ‘domani’ professionale del giovane tecnico e del club. Questo perché, al di là delle smentite (mal riuscite) di rito come quella di Ausilio – che comunque non ha alcun potere decisionale -, “abbiamo già un allenatore, si chiama Stramaccioni ed ha un contratto con noi fino al 2015. Le voci su Mazzarri? Sono cose che ci danno fastidio così come tutte quelle che ci sono state durante tutta la stagione”, Andrea Stramaccioni potrebbe essere concretamente a un passo dall’esonero. Il suo sostituto dovrebbe essere Walter Mazzarri, che ieri ha dato ufficialmente l’addio al Napoli. La resa dei conti è arrivata, presto sapremo cosa accadrà nella Milano nerazzurra, e quali teste verranno tagliate sul patibolo.

 

Raffaele Amato