Inter > calciomercato Inter > Calciomercato: gli esterni dell’Inter di Mazzarri

Calciomercato: gli esterni dell’Inter di Mazzarri

Walter Mazzarri e Camilo Zuniga (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER MAZZARRI ESTERNI / MILANO – L’era Mazzarri è appena cominciata, ma già da qualche giorno è cominciato il tam-tam dei giocatori che il tecnico toscano dovrebbe portarsi con sé nella Milano nerazzurra. Il gioco dell’ex mister del Napoli si è basato e si baserà molto sulla propulsione offensiva degli esterni. In casa Inter, gli unici in un certo senso ‘affidabili’ anche in futuro, con le dovute cautele, sono Yuto Nagatomo e Alvaro Pereira: la stagione dell’uruguagio, costato circa 15 milioni (compreso bonus), è stata assai negativa, ma sarebbe comunque giusto concedergli un’altra prova d’appello, anche perché in Europa, e nel suo ruolo, non ci sono elementi di straordinario valore, quantomeno alla portata delle svuotate casse del club di Corso Vittorio Emanuele.

Camilo Zuniga è il ‘pupillo’ di Walter Mazzarri e il primo obiettivo della società nerazzurra: l’esterno colombiano ha il contratto in scadenza nel 2014, su di lui c’è il forte pressing della Juventus, che ancora non ha sferrato l’attacco decisivo. Trattare con De Laurentiis non sarà semplice, in virtù delle sue pretese economiche per il laterale, pagato circa 9 milioni nell’estate 2009. Un intervento, probabile, di Massimo Moratti, come per l’affare Gargano, potrebbe e dovrebbe facilitare la chiusura della trattativa

In lizza, oltre al colombiano, pure Mauricio Isla – in uscita dalla Juventus, che non ha intenzione di acquistare l’altra metà del suo cartellino -, Dusan Basta dell’Udinese e il giovane Vrsaljko (21 anni) della Dinamo Zagabria, che si dice piaccia moltissimo all’allenatore di San Vincenzo, seppur la concorrenza rende complessa qualsivoglia manovra d’inserimento. Defilati, lontanissimi, Gino Peruzzi e il ghanese dell’Espanyol, Wakaso. L’altro pallino di Mazzarri è anche Maggio, ma il Napoli non lo lascerà partire, a meno di offerte da mal di testa.

 

Raffaele Amato