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Inter, da Sneijder agli allenamenti vuoti: il decalogo degli errori di Stramaccioni

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER, DECALOGO ERRORI STRAMACCIONI / MILANO – L’Inter è appena uscita da una delle peggiori stagioni della sua storia, quella in cui ha stabilito il record di sconfitte in un campionato. Il presidente Moratti ha individuato il principale responsabile in Stramaccioni ed ha esonerato il tecnico romano. Dello stesso avviso è il ‘Corriere della Sera’, che oggi ha stilato il decalogo degli errori imputabili a Stramaccioni. Eccolo:

1) L’esonero di Andrea Butti, team manager dai tempi di Mancini.
2) L’allontanamento di Pazzini, sancito due ore prima di essere assunto per la volontà di puntare su Milito e di affiancargli un altro tipo di attaccante.
3) Milito attaccante principale (si sapeva che non avrebbe potuto giocare tutte le partite).
4) La scelta di Cassano (le imitazioni che Stramaccioni ne ha fatto avrebbero portato alla lite).
5) La benedizione alla cessione di Sneijder (Strama non lo avrebbe più voluto per questioni tattiche e per scarsa voglia di allenarsi).
6) Le partite contro il Siena, con la squadra al completo, e quella disastrosa contro la Fiorentina. Un intero tempo nel derby per risistemare la squadra.
7) L’utilizzo di Samuel come centravanti.
8- Aver insistito per avere Schelotto (lo avrebbe definito “uno in gamba”)
9) Gli allenamenti pieni di vuoto, la preparazione stagionale disastrosa e i conseguenti continui infortuni muscolari perché la squadra non correva
10) Poca personalità (è stato lui ad affidarsi agli argentini).