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Calciomercato, le priorità dell’Inter di Mazzarri

Nainggolan (Getty Images)

CALCIOMERCATO INTER FUTURO MAZZARRI/ MILANO – Le questioni societarie non devono e non possono offuscare le strategie per cercare di consegnare a Walter Mazzarri una squadra competitiva quantomeno per il terzo posto. Obiettivo fondamentale per le disgraziate casse societarie, ma anche importante per riguadagnare prestigio e appeal nei confronti di giocatori dall’alto livello pedatorio.

DIFESA – Il tecnico toscano ha fatto più di un nome, forse troppi leggendo i quotidiani cartacei. Piaceva Diakité, anche perché sarebbe potuta essere una buona opportunità economica, visto il contratto in scadenza con la Lazio. Ma il francese ha firmato, a quanto pare, con il Sunderland. Branca e il suo polso destro Ausilio lavoreranno per soffiare alla Juventus, ora in pole, Camilo Zuniga, che non pare intenzionato a prolungare il suo contratto con il Napoli – questione di dané – in scadenza nella prossima stagione. Il colombiano, a sinistra, e Dusan Basta a destra. Con l’Udinese la trattativa non sarà molto complicata: i Pozzo, in virtù di una buona offerta e, magari, dell’inserimento della seconda metà di Faraoni, cederebbero il laterale serbo in quattro e quattr’otto. Se Ranocchia e Samuel resteranno, il ruolo di centrale della difesa a tre sarebbe più che coperto.

CENTROCAMPO – Due mediani, se possibile: Nainggolan, obiettivo primario – tra l’altro ‘desiderio’ dell’Inter anche con la conferma di Stramaccioni -, e Valon Behrami. Mazzarri vorrebbe giocare con due incontristi davanti alla difesa, come negli ultimi mesi a Napoli, piazzando Kovacic più avanti, o in alternativa Guarin. Kondogbia e Medel piacciono al tecnico e alla dirigenza, ma hanno entrambi dei costi proibitivi.

ATTACCO – Antonio Cassano, a dispetto delle voci, andrà via: anche a costo zero. Alla futura Inter manca una punta, dato che Milito tornerà in autunno, e chissà in che stato. Palacio e Icardi solide certezze, seppur il giovane argentino sia atteso a un banco di prova non semplice da superare. I nomi: Gilardino e Borriello, adesso quelli ‘alla portata’. Il sogno (di Branca): Negredo. La suggestione: Lavezzi.

 

Raffaele Amato