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Mercato Inter, le ragioni di Branca: “Il diktat è uno solo. La verità su Sneijder”

Marco Branca (Inter.it)

CALCIOMERCATO INTER MARCO BRANCA / MILANO – Sicuro di sé (e del posto, ndr), poco mediatico. Anche se quando parla, qualche rumore lo crea: vedi ‘faccenda’ Snejder. Proprio su questo verte la prima riflessione. Parla Branca, un evento: “L’olandese con ‘noi’ ha vinto tutto, grazie all’Inter è potuto andare via dal Real Madrid, che a quel tempo aveva deciso di non puntare più su di lui – ha spiegato il direttore tecnico dell’Inter ai microfoni di ‘Libero’ -. La verità è un’altra: solo il Galatasaray fece un’offerta ufficiale per Sneijder. La scorsa estate si è presentato in ritiro in grande forma, motivato e da capitano della nazionale ‘oranje’. Poi a Verona si fece male, e a dicembre lo contattai per un colloquio relativo al suo contratto. L’intenzione della società era di spalmare (e prolungare l’accordo, ndr) il suo stipendio; ma lui si rifiutò di incontrarmi”. Poi ci fu l’annuncio-disastro in diretta televisiva, “o firma o non gioca più“: “Era un nostro dovere comunicare la situazione: grazie a quelle dichiarazioni si fece poi vivo il Galatasaray, che riuscì a soddisfare le nostre richieste e quelle del giocatore. L’abbiamo ceduto per 7,5 milioni di euro, il che ci ha permesso di fare una piccola plusvalenza“.

Dal passato al presente. Lo stato economico del club non permette grandi investimenti, ma soprattutto costringerà la società a privarsi di qualche suo giocatore: “Il principale obiettivo è uno solo, più che altro un diktat: ridurre il monte-stipendi e allo stesso tempo gettare le basi per una squadra competitiva. Certo, bisogna comunque creare i presupposti per vendere“. Tutti cedibili, quindi? “In un certo senso sì. Nel mercato di oggi ogni giocatore è per così dire ‘trattabile‘. Ovviamente, con il tecnico si faranno le giuste valutazioni. Adesso tutte le società, eccezion fatta per le big europee che possono permettersi di spendere quanto e come vogliono, devono stare attenti alla voce ‘spese‘. Però, ci tengo a sottolinearlo, negli ultmi mesi siamo riusciti ugualmente ad acquistare giocatori importanti: Handanovic, Palacio, Kovacic, Juan Jesus…”.

A proposito, davvero il Barcellona ha offerto 30 milioni per Handanovic? “Samir è uno dei portieri migliori al mondo, però non c’è stato nulla di concreto con il club blaugrana. Ammetto, però, che sono arrivate alcune proposte per i nostri giocatori”. Branca e la sua arringa difensiva da chi crede che sia lui l’unico ‘male’ della ‘Beneamata’: “Accetto le critiche, anche perché nel calcio si può dire tutto e il suo contrario: la realtà è ben diversa. Sul mercato non possiamo più ‘aggredire’, ma ‘attendere’ il momento migliore per ottenere il prezzo più conveniente”. E’ cominciata l’era Walter Mazzarri: “Con lui mi ci sento ogni giorno – ha dichiarato in conclusione il dirigente interista -. Le nostre discussioni vertono sul ‘tipo’ di giocatori da prendere per rilanciare l’Inter. Speriamo di poterlo accontentare acquistando alcuni nomi che lui ci ha richiesto”. Come Paulinho? “Il brasiliano ci interessa, ma adesso la priorità è ridurre numericamente la rosa”.