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Historia di Icardi: “Inter? Sfida unica. Ecco il mio sogno”

Mauro Icardi (foto Twitter)

INTER ICARDI FUTURO SABELLA NAZIONALE ARGENTINA / LAS PALMAS (Spagna) – All’età di 5 anni i primi calci ad un pallone,esattamente al Club Infantil Sarratea, piccola squadra di quartiere della zona nord di Rosario (Argentina). Poi crisi economica, nel 2002, spinge la famiglia Icardi al trasferimento in Spagna (Canarie), nel comune di Las Palmas, dove il piccolo Mauro viene tesserato dall’Union Deportiva Vecinado.  Nelle giovanili dei Blanquinegros segna in totale 384 gol,  prima di passare al Barcellona.  In blaugrana due stagioni  e 38 reti, prima che nel 2011 ceduto in prestito, con diritto di riscatto (400 mila euro) alla Sampdoria.

L’esordio con la Roma il 26 settembre del 2012, la rete decisiva nel derby della lanterna il 18 novembre: Mauro Icardi si presenta al calcio che conta. Termina la stagione con 11 reti ed ecco che l’Inter piomba su di lui e chiude con la Sampdoria per 13,5 mln di euro. Adesso inizia una nuova sfida per l’italo-argentino. Lui che non sembra aver paura parla del suo futuro, come raccontato nell’intervista al blog ‘mariodelasanta.blogspot.com’: “Era la mia prima stagione in Serie A e devo dire che quest’anno le cose sono andate molto bene ed il mister ha contato molto su di me, facendomi guadagnare un sacco di fiducia“.

INTER, BARCELLONA, NAZIONALE – Stagione che gli ha fatto guadagnare l’Inter: “Beh, per ogni giocatore riceve un interesse di un club come l’Inter è molto importante. Sono entusiasta e motivato per affrontare nuovi progetti”. Un passato in blaugrana che conta parecchio: “E ‘stata una tappa importante nella mia formazione, La Masia (la cantera) è una delle migliori scuole del mondo del calcio e ho imparato molto con loro”. Intanto Prandelli lo osserva,anche se il sogno nel cassetto si chiama Argentina: “Nazionale Argentina? E ‘uno dei miei sogni. Sabella è venuto a trovarmi contro la Roma, dove ho anche segnato un gol, e quel giorno mi ha rivelato le sue intenzioni. Sto ancora lavorando per continuare a crescere ed imparare”.

 

Luigi Perruccio