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Da Icardi a Dragovic: nasce l’Inter dei giovani stranieri

Ishak Belfodil (Getty Images)

INTER GIOVANI STRANIERI / MILANO – Tra sudamericani e mezzi francesi. Forse, anche un austriaco. L’Inter che verrà avrà connotati diversi rispetto al passato, almeno in piccola parte. L’attacco, per cominciare, conterà due nuovi promettenti innesti: Mauro Icardi, acquistato dalla Sampdoria più o meno a gennaio per 13 milioni di euro, e Ishak Belfodil. Il primo, classe ’93 argentino, è un bomber pronto a esplodere davanti al pubblico del ‘Meazza’. Ha qualcosa del grande ‘Valdanito’ Crespo, anche se il suo modello è Gabriel Batistuta, che nella Milano nerazzurra non ha certo lasciato un segno indelebile di sé. Anzi. Il secondo, 21enne algerino ma di origini francesi, ha numeri importanti: fisico e movenze alla Ibrahimovic, fiuto del gol da migliorare; attaccante polivalente e discontinuo. A lui sarà possibile affiancare tutte le punte a disposizione di Mazzarri. Arriverà dal Parma per 10 milioni di euro.

Facendo un balzo indietro, ecco l’acquisto di Rubén Botta, fantasista argentino dribblomane ma dotato di buona personalità. Si è ‘azzoppato’, purtroppo, ancor prima di sbarcare in Italia. In Argentina ne parlano davvero bene, ma magari è solo propaganda partigiana. L’Inter lo ha preso a costo zero, almeno per quanto riguarda il cartellino. Poi c’è Laxalt: mezz’ala uruguaiana tutta da scoprire. Finora al Mondiale under 20 non ha brillato, a Pinzolo potrà mostrare le sue qualità: ha corsa, è dinamico e fa sentire la sua presenza in campo. Un duro con la faccia da ragazzino. Classe ’93, preso per circa 3 milioni dal Defensor Sporting Club. Nel mirino della società nerazzurra vi sarebbe anche Saphir Taider, valutato dal Bologna più o meno 7 milioni. Piace a Mazzarri e ha solo 21 anni: un centrocampista duttile, nato in Francia anche se gioca con la nazionale algerina.

E infine la difesa: l’obiettivo dell’Inter, come noto, è Aleksandar Dragovic. Centrale austriaco brillante, una testa calda. Forte fisicamente, uno dei leader del Basilea, fresco campione di Svizzera. 10 milioni di euro, o giù di lì, per portarlo in Italia. Talento che piace a molte grandi del calcio internazionale. Erede di Samuel, a voler esagerare. Senza dimenticare Mateo Kovacic (e Juan Jesus), un gioiello da leccarsi i baffi. Tante promesse su cui scommettere, con coraggio e tanta pazienza.

 

Raffaele Amato