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Inter: il nuovo Ministro della difesa commuove i nostalgici

Hugo Campagnaro (Getty Images)


INTER ACQUISTO CAMPAGNARO LUCIO
/ MILANO – Sono bastate appena tre giornate di campionato ad Hugo Campagnaro per conquistare l’Inter. Le sue prestazioni di ottimo livello sono ormai cosa nota a tutti: eppure, quando si sparsero le prime indiscrezioni riguardanti l’acquisto del roccioso difensore argentino, non furono molti a mostrarsi soddisfatti. Dubbi che Hugo Campagnaro ha prontamente spazzato via, prendendo per mano il reparto arretrato sin dalle prime amichevoli estive. Giusto qualche mugugno in occasione dell’espulsione rimediata nella gara contro il Chelsea, poi più nulla. Il che rimanda, almeno nei numeri, ad uno dei più grandi difensori nerazzurri del recente passato: Lucimar Ferreira da Silva, in arte Lucio.

ACQUISTO – Hugo Campagnaro è arrivato all’Inter a 33 anni appena compiuti, a parametro zero, dopo alcune vicissitudini legate alla tardiva proposta di rinnovo da parte del Napoli. L’argentino si è dimostrato forse l’acquisto più valido dell’estate, domando con autorevolezza anche avversari del calibro di Tevez, Bergessio e Gilardino. Una vicenda che, almeno in parte, ricorda le circostanze entro le quali venne preso Lucio nell’estate del 2009: il difensore brasiliano venne scaricato dal suo club di appartenenza, il Bayern Monaco di Louis van Gaal, e venne acquistato dall’Inter per una cifra di poco superiore ai 5 milioni di euro. Un prezzo di saldo, dunque, considerando il palmarès invidiabile, l’esperienza e le doti indubbie del giocatore ai tempi 31enne. La bontà dell’acquisto di Lucio venne subito confermata dalla qualità delle sue prestazioni al fianco di Walter Samuel: i due costituirono per tutto l’anno una coppia di grande livello, un vero e proprio muro contro cui andarono a schiantarsi anche i grandi campioni del Barcellona di Pep Guardiola.

CARATTERISTICHE ED ETÀ – Lucio e Campagnaro sono due difensori centrali estremamente scomodi da affrontare: rocciosi e forti fisicamente, molto reattivi e difficili da superare. Lucio aveva forse qualcosa in più per quanto riguarda l‘impostazione e l’accelerazione, al punto che con le sue falcate – in virtù delle quali fu chiamato ‘O Cavalo’ – era in grado di distanziare anche avversari più giovani e tonici di lui. Campagnaro, dal canto suo, sembra invece meno scoordinato e più riflessivo rispetto al brasiliano, e rimedia alla minore velocità con la grande abilità nell’anticipare gli attaccanti.

DIFFERENZE –  Al di là di tutte le somiglianze che si possono riscontrare tra i due giocatori, certamente sussistono anche numerose differenze. La più evidente è senza dubbio quella a livello internazionale e di palmarès: Lucio è stato un predestinato fin dall’inizio della sua carriera, mentre Hugo Campagnaro è arrivato tardivamente in un club di prima fascia, con una lunga gavetta in club meno blasonati (Piacenza e Sampdoria). Nell’anno in cui ‘Hugo Boss’ arrivò dal Deportivo Morón al Piacenza, nel 2002, Lucio  si era appena laureato Campione del Mondo con il Brasile di Felipe Scolari, nonchè vice campione d’Europa con il Bayer Leverkusen. Per il brasiliano, i successi ottenuti quell’anno furono solo il preludio di una grande carriera che lo avrebbe portato a vincere numerosi titoli nazionali ed internazionali. Hugo Campagnaro, invece, può annoverare nella propria bacheca personale la sola Coppa Italia vinta con il Napoli l’anno scorso. C’è ancora tempo, però: Campagnaro è arrivato all’Inter ed il suo compito è quello di contribuire alla rinascita nerazzurra. Nella speranza, magari, di conquistare un trofeo già in questa stagione.

Alessandro Caltabiano