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Inter, Facchetti: “Dispiace per l’addio di Moratti, mio padre avrebbe…”

A destra Gianfelice Facchetti - Getty Images

A destra Gianfelice Facchetti – Getty Images


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/ MILANO – Torna a parlare Gianfelice Facchetti. In un’intervista concessa al quotidiano ‘Il Giorno’, il figlio dell’indimenticata leggenda dell’Inter ha trattato numerosi temi di attualità in casa nerazzurra: dal futuro della società, in procinto di compiere un passo epocale con l’arrivo di Thohir, alla bizzarra ipotesi di una fusione con il Milan. “Come vivo la cessione dell’Inter? Per certi versi sono perplesso, ma le mie obiezioni non riguardano assolutamente la nazionalità di Thohir. Se fosse italiano sarebbe la stessa cosa. Il punto è che una famiglia come quella dei Moratti, che è stata tanto importante per l’Inter e per il calcio italiano, se ne sta andando. Dispiace che succeda, ovviamente, perchè dire ‘Moratti’ significare dire ‘Milano’. I tifosi però dovranno stare vicini alla nuova proprietà e mantenere la stessa passione. Thohir capirà che sta entrando a far parte della storia”.

Cosa penserebbe mio padre? Lui è stato la storia dell’Inter dal 1961 al 2006, ha visto svilupparsi molti cambiamenti non solo nella squadra, ma anche nel mondo e nella mentalità. Nel calcio moderno contano i bilanci: un passaggio di proprietà è inevitabile, da questo punto di vista, e mio padre lo avrebbe accettato. Anzi, lo avrebbe visto come un modo per migliorare le cose. Da dirigente ha vissuto allontanandosi a tratti dalla società, ma è sempre tornato perchè amava l’Inter“.

Chiusura dedicata alla provocazione riguardo una possibile fusione tra Inter e Milan: “Un tifoso milanista accanto a me in tribuna non sarebbe un problema, anche mia moglie è milanista quindi ci sono abituato… Una fusione comunque sarebbe impossibile, gli scontri con il Milan rendono il calcio più bello per noi. Il Milan è il lato oscuro dell’Inter, non possiamo fare a meno dei nostri avversari storici”.

A.C.