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Udinese-Inter, Mazzarri: “Anno zero, ecco cosa ci manca. Su Handanovic e Icardi…”

Walter Mazzarri (Getty Images)

Walter Mazzarri (Getty Images)

DIRETTA UDINESE-INTER CONFERENZA MAZZARRI / MILANO – Seconda trasferta in cinque giorni per l’Inter. Dopo il pareggio nel turno infrasettimanale con l’Atalanta, i nerazzurri saranno impegnati su un altro campo storicamente ostico, quello dell’Udinese. Ma per non perdere ulteriore terreno dal terzetto di testa, e nonostante i problemi di formazione dovuti agli infortuni, la squadra di Mazzarri è obbligata a vincere. Ecco le parole del tecnico toscano nella conferenza stampa della vigilia riportate in diretta da Interlive.it:

“Sappiamo le difficoltà di questa partita. L’Udinese si rinnova ogni anno e fa sempre bene, grazie al suo ottimo allenatore e sul proprio campo sono una squadra molto forte. Infortunati? Handanovic e Icardi li valuteremo oggi, comunque convocherò un ragazzino vista l’emergenza in attacco. Campagnaro invece è sicuramente out. Moratti? Mi fa piacere che sia venuto all’allenamento di ieri: parliamo sempre, ma i dialoghi privati però non li svelo. Cosa ci manca? I punti, molti li abbiamo persi per strada non per le prestazioni ma per ingenuità. In alcuni casi non ci è girato bene, capita nella vita. Ci manca la malizia che altre squadre hanno, ma questo è un anno per ricostruire, per ripartire da zero con i giovani. I punti persi erano da mettere in preventivo, poi tra pali ed episodi sfortunati… Noi dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi, l’importante è vedere che la squadra abbia un’anima e far divertire i tifosi. Ma sono contento della squadra, a lungo andare verranno i risultati. Il rigorista dell’Inter? Quando ce ne daranno uno lo scoprirete. Voglio che partita dopo partita ci sia una crescita e che vengano tolti gli errori della gara precedente: sono soddisfatto che tutti i giocatori ci credono e fanno quello che l’allenatore gli chiede. Gol subiti? A me andrebbe bene anche vincerle tutte 4-3, essere miglior attacco del campionato è motivo di orgoglio. Poi hanno segnato in tanti, quindi vuol dire che facciamo un gioco collettivo. Samuel? Ha fatto molto bene, ho due-tre soluzioni dietro, devo vedere oggi pomeriggio. Taider titolare è una soluzione, vedremo. La rosa ha capito quello che deve fare: sia chi gioca di più che chi gioca di meno, quindi è più facile adesso fare dei cambi. L’unica variabile in questa settimana è evitare troppi cambi di modulo essendoci tre partite.

Campagnaro in Argentina? Per ora è una preconvocazione, quindi aspettiamo. Io gestisco il gruppo come un padre di famiglia, con bastone e carota, fatta col buon senso. Però sono un allenatore, quindi un giocatore può essere stato con me 7 anni o 6 mesi, ma poi deve accettare le mie scelte, perché sono al di sopra delle parti. Milito? Quando sono arrivato, avendolo stimato da sempre e giudicandolo il migliore in Europa quando sta bene, speravo di averlo al meglio presto. Con lui avremmo qualche punto in più, è un campione sopra la media. Zanetti? Non credo che lo manderò a giocare in Primavera, credo comunque che sia presto per la sua convocazione. Problemi fuori casa? Quando andiamo in vantaggio gli avversari spinti dal pubblico si gettano in avanti; noi non dobbiamo nemmeno festeggiare i gol, ma dobbiamo martellare di più in vista della reazione. E’ un aspetto su cui dobbiamo crescere: iniziamo a giocare di più la palla, ma rischiamo di fare sciocchezze e prendere gol. Dobbiamo limitare questi errori. Il cambio di società non è una cosa normale, ma noi siamo stati bravi a non farci mai distrarre. Errori arbitrali? Giudicateli voi con obiettività: quando le cose nella vita non vanno bene, ci sono capitati episodi a sfavore. Quando non sei fortunato vanno a concorrere anche altri episodi”.

Maurizio Russo