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Inter, Belfodil: “La squalifica mi servirà, ora ci sono. Ho un rimpianto…”

Belfodil in azione (Getty Images)

Belfodil in azione (Getty Images)


INTER BELFODIL SQUALIFICA MAZZARRI
/ MILANO – Dopo aver scontato due giornate di squalifica rimediate in seguito alla gara contro il Verona, Ishak Belfodil questa sera sarà di nuovo a disposizione di Walter Mazzarri per il match casalingo contro il Livorno. Intanto, in una lunga intervista concessa a ‘Le Buteur’, l’attaccante franco-algerino ha parlato del suo momento all’Inter, della squalifica, del rapporto con l’allenatore ed alcuni suoi compagni in nerazzurro. Ecco le sue parole: “Sono contento di tornare in gruppo, ora resta da vedere se il mister mi farà giocare: io, comunque, mi sento pronto. C’è un po’ di rimpianto per le due giornate perdute, ma sono ancora giovane e se ancora non ho imparato a controllarmi questa squalifica mi servirà come lezione. Bisogna imparare da questi errori perchè è anche così che si sprecano punti per niente. Poi c’è da dire che in tanti hanno detto che il cartellino rosso era un po’ esagerato. Nel complesso, comunque, direi che all’Inter ho avuto un inizio positivo. Qui vengo utilizzato diversamente, quando giocavo nel Parma ho avuto molte occasioni per mettere minuti nelle gambe e pian piano mi sono imposto. Qui è diverso, ma le cose prima della squalifica iniziavano a migliorare e quindi rimpiango ancor di più questo contrattempo. In campo cerco sempre di fare gol o trovare l’assist decisivo per un compagno: sono un attaccante, è normale”.

Si parla poi del rapporto con Mazzarri ed alcuni suoi compagni, tra cui il connazionale Taider: “Mi trovo benissimo con Saphir, in campo e fuori. C’è una grande amicizia tra noi, ci siamo ritrovati insieme in una grande squadra e questo è utile anche per consolidare il gruppo. Con Mazzarri ho un buon rapporto, come tutti gli altri giocatori. Ci fa lavorare tantissimo perchè ci vuole pronti ogni settimana, per vincere le partite e raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. E’ una cosa normale, è così con tutti gli allenatori. Su campioni come Zanetti e Milito posso dire che per me è una grandissima opportunità giocare con loro, hanno grande esperienza e carriere importanti alle spalle. Sono in Italia da due anni e mezzo e sono cresciuto tantissimo anche per questo: ascolto tutti i loro consigli, imparo al doppio della velocità”.

Alessandro Caltabiano